Della Penna presenta le dimissioni Ferrara: sto pensando se accettarle

30 Marzo 2023

L’assessore alle Finanze vuole andare via dopo l’approvazione della delibera che salva Teateservizi De Cesare: «Il sindaco deve respingerle, altrimenti chiederemo il rimpasto». Ma la decisione è sospesa

CHIETI. L’assessore alle finanze Tiziana Della Penna si dimette. È il primo contraccolpo nella giunta del sindaco Diego Ferrara dopo l’approvazione di lunedì in consiglio comunale della delibera salva-Teateservizi. L’assessore, insieme a tutto il polo civico che fa capo al vicesindaco Paolo De Cesare, contraria alla delibera non si è presentata in aula segnando una spaccatura, sia politica che amministrativa, tra il centrosinistra e l’area civica. L’assenza ha provocato le richieste di dimissione da parte delle opposizioni, ma anche in maggioranza il clima è subito diventato da resa dei conti. Prima però che la maggioranza potesse avviare l’effettiva resa dei conti, ancora alle prese con il problema Teateservizi (il cui concordato va depositato entro domani in tribunale), De Cesare anticipa tutti, chiedendo al sindaco di non accettare le dimissioni. Altrimenti sarà crisi di maggioranza, con la richiesta di un rimpasto in giunta. Il sindaco Ferrara, di fronte alla patata bollente, decide di prendere tempo: «Al momento non c’è una risposta possibile», dice, auspicando un confronto tra le parti.
DIMISSIONI IN GIUNTA
La lettera di dimissioni arriva il giorno dopo il difficile consiglio comunale su Teateservizi. Martedì sera l’assessore spedisce la missiva. Non è firmata solo da lei, è scritta da tutto il polo civico. Nella prima parte spiega le ragioni della decisione, nella seconda parla il resto della coalizione. «Ho sempre operato nell'interesse esclusivo del Comune», dice, «ma dopo quello che è successo mi sentirei incoerente nel restare in giunta. Perché io, da assessore tecnico, ho sempre fatto riferimento al settore tecnico comunale, che ha dato parere negativo alla delibera. Non ho agito con mente politica. E da tecnico ritengo che non ci siano più le condizioni per poter esercitare serenamente il mio compito».
IL POLO CIVICO
Per il vicesindaco De Cesare e l’assessore Manuel Pantalone, Della Penna «ha compiuto sino a oggi un ottimo lavoro e questo è certificato dagli importanti obiettivi di bilancio che il nostro ente ha raggiunto in questi due anni e mezzo di amministrazione. Abbiamo ridotto il disavanzo di oltre 7 milioni di euro e non abbiamo fatto ricorso alle anticipazioni di tesoreria, cosa mai accaduta nel recente passato, e inoltre abbiamo centrato il cronoprogramma degli obiettivi del piano di riequilibrio». Se Ferrara non dovesse respingere le dimissioni, i due assessori porrebbero la questione della rappresentatività dei partiti in giunta. «La geografia consiliare è infatti cambiata dal voto a oggi», dicono, «ci sono partiti come il Pd, molto rappresentati in giunta che hanno però perso pezzi in consiglio».
IL SINDACO ATTENDE
Ferrara, prima di sciogliere il nodo sulle dimissioni, manifesta a Della Penna «gratitudine per il lavoro fin qui svolto e l'apprezzamento sia per le sue qualità umane, sia per il suo gesto di responsabilità politico-istituzionale». E poi si appella a buon senso e ragionevolezza: «Al momento non c'è una risposta possibile a tale richiesta, che mi auguro possa suscitare un confronto ulteriore, giusto e sereno. Per tale ragione intendo sospendere ogni valutazione o decisione in merito». Intanto dall’opposizione arrivano gli attacchi. Per Roberto Miscia (FdI) le dimissioni «sono un atto dovuto. E ora», rilancia, «dimissioni anche di chi ha consentito la lunga serie di strafalcioni e insuccessi, dallo stato disastroso delle strade cittadine, al bando della mensa, alla perdita di milioni di euro, alle inaugurazioni di opere mai concluse e agli errori impietosamente messi in evidenza dalla Corte dei conti».