Delusi, donne e giovani in squadra con la Paolucci

Serata-evento al cinema Ciakcity per la candidata a sindaco di Libertà in azione Nelle tre liste ex esponenti di Udc e Progetto Lanciano ma anche tanti volti nuovi
LANCIANO. Tailleur azzurro, foulard bianco e blu, voce prima emozionata, poi ferma e decisa. Tonia Paolucci, 43 anni, architetto e madre di tre figli, presenta i punti cardine del suo programma e le liste che appoggiano la sua candidatura, ovvero Libertà in azione, Tonia Paolucci Sindaco e S’ignora Lanciano. Sala 1 gremita al cinema Ciakcity dove, dopo un’ora di ritardo, si abbassano le luci e fa il suo ingresso la candidata a sindaco, la prima a sciogliere le riserve mesi fa e a scendere in campo e la prima, ieri sera, ad indicare le liste che l’appoggiano. La la sua “squadra” è fatta di volti noti, come quello di Ermando Bozza, fondatore del movimento quattro anni fa, Eugenio D’Ovidio, che con Paolucci e Bozza siede in consiglio comunale, Antonio Di Naccio e Marcello Rovetto, due ex di Progetto Lanciano (il gruppo di Pino Valente), Orazio Martelli, ex assessore Udc, Antonello Di Campli Finore, Pietro Giancristofaro e Amerigo Farfallini. Una squadra fatta di giovani, come Raffaele Di Nunzio, meglio conosciuto come Jair, Francesco Amoroso e Francesco Angelucci. E poi ancora di donne, come Maria Teresa Nicolucci, Francesca Cesa, Rita Buccella, Cinzia Pasquini, Barbara Bucco, Domenica Ferrante e Gabriella Ferrante. Un gruppo variegato e ben affiatato che circonda come in un abbraccio la Paolucci che, al centro del palco, nel suo discorso parla soprattutto di cambiamento e rinascita per Lanciano, da attuare facendo leva sui cittadini e sull’entusiasmo del fare. «Per me quella di candidarmi è una sfida da vincere con tutti voi per far rinascere Lanciano», dice, «una decisione basata sull’entusiasmo, il desiderio di cambiamento, di riaccendere la fiamma della città. Cambiamento iniziato nel 2011 con Bozza che capì che doveva formare una squadra nuova di amministratori, libera di agire per il bene della città, fatta di giovani e aperta verso i cittadini». E al progetto hanno aderito in molti. «Siamo 70 in squadra», precisa la candidata sindaco girandosi verso i suoi compagni di viaggio, «ma ci apriremo ancora, verso i cittadini, per scrivere il nostro programma. Che si fonda su cinque macroaree: trasparenza amministrativa e cambiamento della macchina amministrativa con accorpamento dei settori comunali; fusione dei Comuni per avere più risorse da spendere sul territorio frentano; sicurezza, con la riorganizzazione della polizia municipale; politiche sociali e cultura con l’apertura del Comune a tutte le cooperative sociali e il rilancio delle nostre tradizioni e peculiarità come Estate Musicale Frentana e Mastrogiurato; riduzione della pressione fiscale. In queste macroaree inseriremo degli obiettivi operativi che concorderemo con i cittadini». E il primo passo di questa collaborazione è stato fatto ieri. Su una cartolina consegnata all’ingresso bisognava indicare quale delle macroaree era la principale e scrivere una proposta concreta per la città. «Questi cinque anni di opposizione sono stati interminabili», conclude la Paolucci, «bisogna cambiare con una politica che faccia proposte e che poi dia risposte concrete, che sia al servizio dei cittadini, e che risvegli Lanciano, le dia una classe dirigente nuova che possa lavorare per consegnare ai nostri figli una città migliore».
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