Demolito dopo due anni il ponte sul fiume Arielli

L’ex assessore Domenico De Iure rivendica la paternità dell’intervento La critica politica: «Si poteva fare prima, ma le beghe hanno rallentato tutto»
ORTONA. Il ponte danneggiato sul fiume Arielli non c’è più, finalmente demolito dopo due anni dall’ondata di maltempo che l’aveva reso inutilizzabile. È questo il primo passaggio verso la ricostruzione del sovrappasso che permetterà ad agricoltori e famiglie di contrada Feudo di dire basta a disagi e tragitti più lunghi causati dall’impossibilità di raggiungere l’altra sponda del torrente. Era marzo 2015 quando l’arteria di collegamento fu messa fuori uso dalle cattive condizioni meteorologiche che ne causarono il parziale crollo. Il ponte è rimasto chiuso per 24 mesi, e in attesa di interventi l’area delimitata con rete da cantiere era diventata una discarica a cielo aperto. Più volte Il Centro ha denunciato l’incresciosa situazione che, a breve, dovrebbe essere risolta. La demolizione di quel che restava dell’infrastruttura è il primo passo verso il ritorno alla normalità. L’intervento, dal costo di circa 25mila euro, è stato l’inevitabile passaggio che porterà alla ricostruzione del ponte stesso. E con la rimozione delle macerie è stata bonificata anche l’area su cui si poteva trovare qualsiasi tipo di materiale, dal semplice cartone ad addirittura un girello per bambini. Ora si dovrà procedere alla realizzazione della nuova opera, secondo un progetto pronto da tempo che prevede un impegno economico complessivo di 88.241,60 euro. I vari passaggi sono stati seguiti dall’ex assessore ai Lavori pubblici, Domenico De Iure, a cui da qualche giorno è stato revocato l’incarico. Proprio De Iure usa parole al veleno contro gli amministratori che lo hanno allontanato dalla squadra di governo. «Il sottoscritto», spiega, «insieme al sindaco Vincenzo D’Ottavio aveva fatto impegnare dal 31 dicembre circa 30mila euro per la demolizione del ponte prelevandoli dal fondo di riserva». Poi ammette: «Le operazioni avrebbero potuto essere portate avanti con maggiore celerità, ma le beghe politiche interne a questa amministrazione, per via di alcuni consiglieri comunali così come dell’assessore nonchè vicesindaco Luigi Menicucci che pensano solo al proprio orticello, ne hanno rallentato il tutto». La critica politica dell’ex assessore continua: «Mi dispiace non avere avuto il tempo di vedere ultimata l’opera, ma ne avrò modo con la prossima amministrazione», di cui De Iure è sicuro, «farò parte». Secondo l’ex assessore ai Lavori pubblici il futuro governo cittadino sarà diverso da quello attuale «che si è contraddistinto per la politica di personalismi. Caratteristiche che hanno portato alla distruzione e alla fine di questa amministrazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

