Denso, accordo per le uscite volontarie

Verso la pensione anticipata 65 dipendenti, in attesa altri 135. Castaldi e Grippa (M5S): presto anche Pilkington dal ministero
VASTO. Autunno in chiaro-scuro per i colossi industriali del Vastese. Cinquecento i posti di lavoro a rischio fra Pilkington e Denso. Al momento le aziende fanno ricorso alla cassa integrazione. Il 25 novembre per la Denso è in programma l'incontro di verifica dell'accordo. Intanto ieri sono state firmate le prime intese per le uscite concordate e incentivate a partire dal 1° dicembre. In 65 si preparano alla pensione anticipata. Resta in bilico il futuro di 135 dipendenti. Da Roma sono arrivate notizie positive: il senatore Gianluca Castaldi e la deputata Carmela Grippa, entrambi del M5S, hanno incontrato la viceministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde. «I vertici aziendali della Denso e della Pilkington», dicono i due parlamentari, «saranno chiamati a un incontro per discutere una serie di possibili soluzioni».
DENSOIl 13 agosto è stato firmato cosiddetto il contratto di espansione che prevede 65 scivoli volontari verso la pensione. Resta da definire la posizione di altri 135 lavoratori in esubero. Le trattative fra azienda e sindacati vanno avanti. I sindacati si sono rivolti anche al Mise. Intanto fra venti giorni ci saranno le prime uscite dalla fabbrica di Piana Sant'Angelo. Nessuna notizia purtroppo sulla produzione dei motori elettrici a San Salvo. E questo non è certo un problema da poco.
VICEMINISTRA IN CAMPOIl deputato Grippa e il senatore Castaldi hanno incontrato la viceministra Todde. «È stato un Incontro positivo», hanno dichiarato al termine i due parlamentari. «Da tempo avevamo chiesto un incontro alla viceministra dello Sviluppo economico per rappresentarle le difficoltà che le diverse realtà industriali del Chietino come Sevel, Denso, Pinkilton e San Marco, stanno attraversando con le inevitabili conseguenza sull’occupazione. È stato un incontro molto proficuo: i vertici aziendali della Denso e della Pilkington saranno chiamati presto a un incontro per discutere e valutare una serie di possibili soluzioni per scongiurare le gravi ricadute occupazionali per San Salvo», fanno sapere i due pentastellati. «Nel quadro dell'incontro», annotano Grippa e Castaldi, «è stata anche rappresentata la necessità che ci sia l'approvazione del Cis , il Contratto istituzionale di sviluppo di industria sostenibile, presentato al Governo e alla Regione. Il contratto prevede un centro per l’innovazione e la ricerca nel campo dell’automotive, in prospettiva di un miglioramento complessivo di tutte le infrastrutture: dal trasporto all’approvvigionamento energetico. Contestualmente abbiamo chiesto che si definisca un piano concreto da parte del governo sui temi dell'automotive».
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