Denso, cassa integrazione per altri sei mesi

Accordo al Ministero tra sindacati e azienda. Commissione per verificare il corretto utilizzo della cig
SAN SALVO. Sottoscritta ieri fra il ministero del Lavoro e Denso la proroga della cassa integrazione straordinaria per altri sei mesi. Istituita contestualmente una commissione composta da azienda e rsu che settimanalmente verificherà il corretto utilizzo della rotazione della cig. Oggi sono in programma le assemblee con i lavoratori nel corso delle quali i sindacati forniranno ulteriori informazioni e spiegazioni alle maestranze. «Rimane ancora aperta», annota la Fiom Cgil del segretario provinciale Alfredo Fegatelli, «la discussione sugli investimenti, elemento fondamentale per uscire da questa situazione di crisi. Come Fiom pensiamo che utilizzare strumenti per l’esodo non traumatico dei lavoratori in modo da accompagnarli alla pensione è necessario ma non sufficiente visto che riguarda una minoranza di lavoratori. Riteniamo fondamentale», conclude Fiom, «che vengano effettuati gli investimenti a partire da quelli previsti negli accordi, perché mentre chi va in pensione ha un percorso chiaro. I lavoratori che dovranno continuare a lavorare in Denso devono avere una prospettiva chiara rispetto al loro futuro».
Fiom, Fim, Uilm e Fismic insistono nel richiedere nuovi ordinativi a San Salvo. A fine giugno dovrebbe arrivare qualche nuova produzione. Purtroppo Denso non potrà contare sui contratti di espansione. Nel decreto lavoro non sono contemplati per l’anno prossimo. Altra opportunità che a giudizio dei sindacati andrebbe sfruttata è l’isopensione che tuttavia ha un costo notevole e anche per questo non è particolarmente gradita all’azienda. Un ultimo aspetto che sta a cuore ai sindacati è programmare prima possibile il futuro. Proprio per questo i sindacati ritengono sia importante che Denso partecipi al tavolo nel ministero delle Imprese e del made in Italy, che si occupa di politiche industriali per le attività coinvolte nei processi di transizione ecologica.
«Denso ha tutte le carte per far parte del tavolo», insistono Fiom, Fim, Uilm e Fismic. In ballo ci sono fondi Pnrr e quindi partecipare è fondamentale. Una sorta di passe partout per la produzione a San Salvo dei motori elettrici.(p.c.)

