Denso, futuro a rischio se l’elettrico non decolla

Biscotti (Cisl): mercato altalenante, investimenti rinviati sulle nuove tecnologie I sindacati invitano la politica a inserire il Vastese nell’agenda delle priorità
SAN SALVO . Il 2019 è stato un anno di transizione e anche grandi sacrifici. Il 2020 resta per molte industrie metalmeccaniche una grossa incognita. Tutta colpa del mercato automobilistico che ha subito una brusca frenata. Se il presidente della Pilkington non nasconde le proprie preoccupazioni, in casa Denso Manufacturing non si festeggia. La crisi di Fca influisce negativamente su tutto il settore metalmeccanico e il rallentamento nella produzione delle auto ibride o elettriche non giova. «L’andamento di Fca influisce al 30%», conferma il segretario provinciale della Fim Cisl, Primiano Biscotti. «Denso», prosegue il sindacalista, «nel 2019 ha continuato a investire nei prodotti storici. Il presente è positivo. Sul futuro è difficile fare previsioni. Gli investimenti sull’elettrico sono rinviati. Il mercato è ballerino e non ci sono certezze». Le Smart, per esempio, saranno solo elettriche e il Paese al mondo dove si vendono di più è l’Italia, ma al momento non è dato sapere chi produrrà i nuovi motori e la componentistica. Certo le case automobilistiche non possono restare indietro in tema di investimenti sull’auto del futuro e il fermento che si registra nell’industria delle quattro ruote verte anche intorno alle prospettive dell’elettrico. Se la produzione di motori elettrici venisse fatta a Piana Sant’Angelo sarebbe un ottima spinta per l’economia del territorio. A differenza di Pilkington, Denso ha chiuso il 2019 senza ricorso agli ammortizzatori sociali. Nemmeno a gennaio è prevista cassa integrazione. Ma sui futuri investimenti, almeno per i primi mesi, il 2020 resta una incognita per i 1.200 dipendenti. La Regione sta seguendo con interesse il colosso metalmeccanico. «La Denso di San Salvo», ha dichiarato al termine di una visita nella fabbrica di Piana Sant’Angelo l’assessore regionale Mauro Febbo, «rappresenta una eccellenza per il settore dell’automotive abruzzese e la Regione continuerà a verificare sia i processi di investimento dello stabilimento sia i processi innovativi con l’avvento dell’ibrido e dell’elettrico. Senza dimenticare la vertenza che ha riguardato recentemente i lavoratori che facevano parte dell’ex Sam». L’assessore regionale alle attività produttive ha annunciato la massima attenzione per le aziende il cui futuro dipenderà in gran parte dalla Fiat e da Fca. Per Denso è un periodo di grandi cambiamenti ma anche attese. In questo momento particolarmente delicato per il settore automobilistico occorre prendere al volo le opportunità che il mercato offre. I sindacati invitano la politica ad inserire nell’agenda delle priorità il Vastese, migliorando anche viabilità e servizi. «Strade e servizi», sottolineano Cgil, Cisl e Uil, «sono essenziali nei piani di investimento».
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