Denso, il sindaco al presidente: «Investite in questa fabbrica»

Lettera di De Nicolis al capo mondiale del gruppo, da ieri in visita allo stabilimento con altri manager «Speriamo che le scelte riservino all’azienda un ruolo centrale e strategico anche per l’occupazione»
SAN SALVO. Summit ieri a Piana Sant'Angelo dei vertici della Dmit, Denso Manufacturing. Il presidente Koji Arima e i presidenti degli stabilimenti del colosso internazionale sono arrivati poco dopo le 11 a San Salvo ed hanno raggiunto gli uffici del personale. Arima ha discusso della situazione della Denso analizzando con i dirigenti di ogni presidio lo stato di salute dell'azienda. La riunione in realtà si sarebbe dovuta tenere in Germania, ma Arima ha scelto San Salvo. Un particolare, questo, che lascia ben sperare le maestranze e i sindacati.
L'arrivo a San Salvo un anno fa del direttore Francesco Monaco ha rivoluzionato l'andamento della fabbrica e portato nuovi ordinativi. Il primo semestre 2023 è pieno di lavoro. Particolari che fanno ben sperare. I sindacati però al momento preferiscono non pronunciarsi. L'incontro si è tenuto a porte chiuse ed è andato avanti fino a sera. Oggi, dopo la partenza dei direttori delle aziende Denso, è in programma la visita di Arima agli impianti e l'incontro con le rsu. Forse sarà questa l'occasione per annunciare i progetti futuri.
Il sindaco di San Salvo e il presidente del consiglio comunale, rispettivamente Emanuela De Nicolis e Tiziana Magnacca, sperano di poter incontrare il presidente del colosso giapponese. Nel frattempo hanno inviato ad Arima un messaggio di benvenuto. «Siamo certi e consapevoli della considerazione che lei ha sempre avuto per lo stabilimento di San Salvo, per il nostro territorio e per l'Abruzzo», hanno scritto De Nicolis e Magnacca. «Confidiamo che le future scelte del gruppo Denso riservino al nostro stabilimento un ruolo centrale e strategico, consentendo così la tutela dei livelli occupazionali e il rilancio del sito di San Salvo con il suo indubbio valore per la nostra città. Questa fabbrica è un motore trainante della realtà locale, sia dal punto economico che sociale».
Attualmente Denso conta circa 900 dipendenti ai quali va aggiunto un indotto di altrettanti lavoratori. Insieme alla Pilkington, Denso è un'azienda importante per il territorio. Fatalmente ha risentito come tutte le aziende metalmeccaniche, della crisi dell'automotive a cui si è aggiunta di recente la crisi energetica. Un anno fa Denso annunciò 300 esuberi. Molti ex dipendenti sono riusciti ad andare via con contratti di solidarietà o espansione. A fine mese altri 20 lavoratori usciranno dalla fabbrica con contratti di espansione. Il blocco di ordinativi arrivati dal Brasile assicura lavoro per altri 6 mesi. Quello che accadrà dopo dipende dalla decisioni che Arima prenderà oggi e dagli investimenti che Denso sarà disposta a fare in Italia e in Abruzzo. «Noi confidiamo nelle decisioni del presidente», hanno dichiarato ieri i lavoratori.
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