Denso in sciopero «Il lavoro va riorganizzato»

SAN SALVO. Il lavoro ce n’è. E anche tanto. L’organizzazione del lavoro, però, sarebbe da rivedere. È quanto sostengono le Rsu della Denso Manufacturing di Piana Sant’Angelo. Ieri lo hanno detto...
SAN SALVO. Il lavoro ce n’è. E anche tanto. L’organizzazione del lavoro, però, sarebbe da rivedere. È quanto sostengono le Rsu della Denso Manufacturing di Piana Sant’Angelo. Ieri lo hanno detto anche all’ex presidente Koji Arima, tornato a San Salvo per verificare la situazione dello stabilimento. Una situazione felice. L’industria sta raccogliendo i frutti del piano industriale che ha prodotto il rilancio dell’azienda a livello mondiale.
Gli impianti lavorano a ritmo serrato 7 giorni su 7. Le Rsu chiedono che i turni di lavoro siano aggiornati e adeguati ai nuovi volumi produttivi. «Lo chiediamo perché ci teniamo a questa azienda che è diventata un grande esempio di rilancio», dicono alcuni operai. Per essere ascoltate, le tute blu ieri hanno fatto un’ora e mezzo di sciopero per turno. I lavoratori sono usciti prima dalla fabbrica. Una protesta pacifica e silenziosa le cui motivazioni sono state spiegate dalla rappresentanze sindacali al presidente del gruppo Denso Corporation. Venerdì si replica e salvo novità dell’ultim’ora, lo sciopero sarà di due ore e mezza.
«Non è uno sciopero “contro” ma “per”. La riorganizzazione aziendale del lavoro va rivista anche in vista di nuovi possibili ordinativi», dicono i sindacati.
Grazie ai nuovi alter alternatori Sc, Denso ha conquistato tutte le case automobilistiche. Ora si lavora a ritmi serrati. Anche la domenica. Questo rende i lavoratori felici, ma i ritmi in qualche caso non sono adeguati. Il presidente Arima, che ha lavorato a livello mondiale allo sviluppo degli alternatori Sc e stabilito i piani e le tecniche di elaborazione e promozione del prodotto, ha ascoltato la richiesta delle Rsu. «Alla Denso Manufacturing di San Salvo, come giustamente è stato scritto nei giorni scorsi, dirigenti e lavoratori hanno lavorato per la conquista del mercato automobilistico e mondiale. Ora che la scommessa è stata vinta è necessario affrontare anche la riorganizzazione del lavoro», ripetono i sindacati.
Ieri l’adesione allo sciopero è stata massiccia. A Piana Sant’Angelo vengono prodotti alternatori, motori di avviamento e piccoli motori elettrici per autovetture e veicoli commerciali e industriali richiesti dalle più grandi case automobilistiche. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

