Denso, la General Motors ordina la produzione di 700mila starter

I dispositivi per l’avviamento dei motori al colosso statunitense di Cadillac, Chevrolet, Gm Korea e Gmc La produzione comincia ad aprile visto che sta per finire quella degli alternatori destinati al Brasile
SAN SALVO. Confermato alla Denso Manufacturing di San Salvo un ordinativo di 700mila starter per la General Motors. Gli starter sono dispositivi che permettono l'avviamento dei motori delle auto ad accensione comandata, quando questi motori non sono alla temperatura minima di funzionamento. Il dispositivo può essere di tipo meccanico o elettronico. La General Motors li acquistava in Tennessee. Ad aprile gli ordinativi saranno soddisfatti dai dipendenti della fabbrica abruzzese. L'importante ordine arrivato al colosso giapponese conferma la ripresa del sito italiano.
Al momento non è stato ancora fatto il bilancio ufficiale dei volumi produttivi degli ultimi mesi, ma pare che abbiano fatto registrare un più 10% rispetto ad un anno fa. Gran parte del merito va al nuovo amministratore delegato, Francesco Monaco, che ha dirottato su San Salvo ordinativi in arrivo da Brasile, Giappone e Stati uniti. I lavoratori, da parte loro, hanno stretto i denti nel periodo più delicato e ancora una volta hanno dimostrato il loro attaccamento all'industria metalmeccanica dalla quale dipende anche un vasto indotto. La produzione di alternatori per il Brasile iniziata a fine ottobre sta per terminare. La speranza è che oltre agli starter a primavera arrivino altri ordinativi.
I sindacati nei giorni scorsi sono tornati ad invocare lavoro. È necessario per allontanare lo spauracchio della crisi e la cassa integrazione. Sono infatti ancora 150 i dipendenti della Denso Manufacturing di Piana Sant'Angelo in cassa integrazione, nonostante dalla fabbrica nel 2022 siano già usciti 175 lavoratori. A giudizio dei rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm e Fismic, rispettivamente Primiano Biscotti, Nicola Manzi, Alfredo Fegatelli e Nicola Amicucci, e per le rsu, sono troppi. I sindacati sperano di incontrare a breve i dirigenti del colosso nipponico. Un faccia a faccia dovrebbe esserci a fine mese, ma la data non è ancora stata fissata.
I sindacati discuteranno di cassa integrazione ma anche di prepensionamenti, contratti di espansione e soprattutto investimenti. Prima della pausa natalizia i sindacati avevano incontrato a Piana Sant’Angelo il responsabile delle risorse umane dell’azienda, Alfonso Orfanelli, chiedendo garanzie e nuovi prodotti. Su questo punto Manzi, Fegatelli, Biscotti e Amicucci sono tutti d’accordo: servono nuove lavorazioni. Gli starter sono una boccata d'ossigeno ma serve anche altro lavoro. Gli ordinativi e così pure eventuali nuovi investimenti possono dare linfa al sito produttivo abruzzese. Va alleggerito il sacrificio dei dipendenti in cassa integrazione. Un altro punto da chiarire è il numero di dipendenti che potrebbero voler andare in pensione volontariamente. Non si sa se nel 2023 si potrà fare ancora ricorso ai contratti di espansione.
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