Denso, la trattativa arriva a Roma per altri 80 contratti di espansione

29 Gennaio 2022

Il futuro della fabbrica, il 2 febbraio vertice al ministero del Lavoro sugli ammortizzatori sociali I sindacati contestano le esternalizzazioni: «In questo momento bisogna difendere ogni servizio»

SAN SALVO. Esuberi e contratti di espansione. La partita per il futuro della Denso si gioca il prossimo 2 febbraio nella sede del ministero del Lavoro, a Roma. Le Rsu hanno condiviso con la dirigenza Denso le modalità che verranno seguite per l’individuazione del personale che potrà beneficiare dei contratti di espansione. I sindacati però si sono dichiarati contrari a qualsiasi ulteriore esternalizzazione del lavoro. «Chiediamo che ogni lavoro venga svolto all’interno della fabbrica così da garantire l’occupazione ed il riassorbimento dei lavoratori in cassa integrazione guadagni», questa la presa di posizione.
Periodo di incontri e trattative nella fabbrica metalmeccanica di Piana Sant’Angelo che, entro marzo, ridurrà il personale di 200 unità. Centodieci dipendenti hanno già lasciato la fabbrica con contratti di espansione. Il 2 febbraio a Roma sindacati e azienda cercheranno di ottenere altri 80 scivoli pensionistici. «Il ministero», spiegano le rsu, «ci ha fatto sapere che per poter espletare tutta la procedura è necessaria la documentazione integrativa da parte dell’Inps che ad oggi manca. È solo un problema tecnico-burocratico e dovrebbe essere comunque risolvibile». Per quanto riguarda i criteri per ottenere i contratti di espansione, sindacati e azienda hanno concordato due requisiti importanti per i individuare i dipendenti che potranno beneficiarne: la data di assunzione meno recente e, a parità di anzianità aziendale, l’età anagrafica più alta. Sindacati e azienda non condividono invece l’esternalizzazione del lavoro. «Dopo aver dato all’esterno il lavoro dell’ufficio buste paga, Denso sta valutando di esternalizzare i lavori dei settori della sorveglianza e logistica», spiegano i sindacati. I rappresentanti sindacali di fabbrica insieme ai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito alla dirigenza del colosso giapponese la contrarietà a qualsiasi ulteriore esternalizzazione. «Soprattutto in questo periodo», annotano le rsu, «vogliamo confrontarci solo su attività che portano lavoro all’interno della fabbrica e che possono garantire occupazione e il riassorbimento dei lavoratori in cassa integrazione ordinaria».
In merito alla cassa integrazione Denso ha fatto sapere che sarà adottata la cassa ordinaria per tutto il mese di febbraio. «Chiediamo che avvenga a rotazione», dicono le rsu Denso, «riteniamo che sia necessario applicare gli ammortizzatori sociali a rotazione con chi è in cassa integrazione da mesi. La settimana prossima, subito dopo l’incontro al ministero, organizzeremo una assemblea per approfondire la situazione aziendale e decidere le azioni da intraprendere».