Denso, ora la protesta si allarga

8 Luglio 2022

Anche la Fim Cisl e l’Uglm contro l’azienda: «Non ammettiamo esternalizzazioni»

SAN SALVO. Ancora polemiche alla Denso. Dopo la Fiom Cgil, anche la Fim Cisl e l'Uglm stigmatizzano il comportamento dei vertici dell’azienda. «Anche Fim Cisl», ricorda il segretario Primiano Biscotti, «ha più volte ribadito all’azienda la netta contrarietà ad ogni operazione di outsourcing (ad esempio, la logistica) qualunque sia l’azienda che dovrebbe subentrare perché ormai è scientificamente provato che non porterà nessun giovamento. Grandi gruppi in passato hanno tentato operazioni simili (come Fiat/Fca) per poi tornare indietro perché in termini economici e di gestione si è dimostrata un’operazione fallimentare. Anzi», prosegue Biscotti, «crediamo che in questo momento bisogna fare l’operazione opposta, cioè riportare il maggior numero di lavorazioni in Denso per limitare il ricorso alla cassa integrazione. Nella precedente crisi questa operazione si è dimostrata vincente e siamo sicuri che lo sarebbe anche nel contesto attuale». Il sindacato si schiera anche contro ogni operazione di demansionamento dei dipendenti. «Non vorremmo», spiega la Fim, «che la dirigenza attuale facesse lo stesso errore dei predecessori ovvero far ricadere sui lavoratori l’inadeguata gestione. I lavoratori in 50 anni di storia dello stabilimento e 23 anni di gestione giapponese hanno sempre fatto il loro dovere pagando spesso errori di altri. Quegli altri che poi alla fine per andarsene hanno ricevuto anche una ingente “buonuscita” per i danni che hanno provocato alla casa madre, ai lavoratori e al territorio. L’azienda onori gli accordi firmati facendo rientrare tutti i lavoratori dalla cassa integrazione senza speculazioni spicciole». Fim invoca poi l’unità di azione sindacale: «È indispensabile in questo momento delicato per la Denso». Il segretario dell'Ugl metalmeccanici, Giuseppe Saraceni, ribadisce che l’azienda non sta onorando gli accordi e manca di rispetto ai lavoratori: «Riprenderemo la strada delle vie legali e la protesta avviata il 20 maggio», annuncia Saraceni, «qualcuno ricorre alle intimidazioni. A queste persone ricordiamo che non accettiamo provocazioni e li invitiamo ad evitare questi atteggiamenti». Uglm condanna le esternalizzazioni che la Denso sarebbe in procinto di fare e annuncia che si rivolgerà alla Regione, alle associazioni industriali, al Mise e al Ministero delle Politiche sociali per ottenere il rispetto degli accordi. (p.c.)
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