Denso, si muove Confindustria per un confronto al ministero

Dopo i sindacati provinciali e nazionali altre iniziative dall’Abruzzo per il piano di rilancio aziendale La Rana (AssoVasto): «C’è tutto un indotto intorno, bisogna scongiurare un eventuale effetto domino»
SAN SALVO. Il futuro della Denso di San Salvo continua ad essere al centro di discussioni e dibattiti. Tante le domande ancora senza una risposta. Problemi che hanno spinto i rappresentanti sindacali nazionali a chiedere un incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Il ministero per il momento tace, ma è di ieri la notizia che anche Confindustria condivide argomentazioni e timori dei sindacati e per questo ha chiesto a sua volta al ministero un incontro a breve. Non è meno preoccupata AssoVasto, l'associazione di piccole e medie imprese del Vastese. «Tante piccole e medie realtà produttive sono legate alla Denso», ricorda il direttore di AssoVasto, Giuseppe La Rana. «Una eventuale crisi della Denso provocherebbe un effetto domino. È in gioco non solo il futuro dei lavoratori e delle famiglie dello stabilimento di San Salvo ma di un intero territorio che rischia di non avere futuro. Anche AssoVasto, quindi, auspica che venga intavolata una discussione al ministero sul futuro della Denso. È un patrimonio importante dell’automotive abruzzese, comparto che fa da traino alla nostra economia e ha fatto crescere il territorio».
La |Denso conta oggi circa 900 dipendenti dei quali 150 in cassa integrazione scaduta. La Regione, così come ha fatto per le altre realtà industriali di cui si è occupata, è pronta a mettersi a disposizione per lavorare alla costruzione di una strategia che consenta alla Denso di affrontare i problemi immediati, ma soprattutto di guardare ai processi di modernizzazione verso cui il settore sta andando. Gli amministratori comunali del territorio sono pronti a lavorare insieme per mettere in condizione l’azienda di fare gli investimenti necessari su San Salvo. I sindacati chiedono prodotti e nuove tecnologie. «Vogliamo un impegno al ministero della proprietà giapponese a mantenere la promessa di investimenti e credere ancora nello stabilimento abruzzese», ripetono. È chiaro a tutti che è in gioco non solo il futuro dei lavoratori e delle famiglie dello stabilimento di San Salvo ma di un intero territorio che rischia. L’amministrazione comunale di San Salvo già due anni fa accompagnò la parte datoriale della Denso al ministero dello Sviluppo economico al fine di individuare delle soluzioni che potessero aiutare l’azienda senza far patire troppi disagi alle maestranze. A seguire ci sono state iniziative parlamentari ed emendamenti per favorire il mantenimento occupazionale. La speranza è che da Roma arrivi subito la convocazione da parte del Mimit. «Attendiamo fiduciosi la risoluzione del problema», affermano i sindacati. «Aver chiesto e sollecitato un incontro al Mimit ha alzato il problema a livello nazionale. Vogliamo un impegno al ministero della proprietà giapponese. La certezza che il Giappone crede ancora nello stabilimento abruzzese».
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