«Denso strategica per Stellantis» I sindacati scuotono il governo

Il segretario nazionale Fim, Benaglia, parla del colosso di Piana Sant’Angelo al tavolo ministeriale Il delegato provinciale Laviano: «L’esecutivo lavori affinché l’indotto automotive resti in Italia»
SAN SALVO. Denso, azienda strategica per il settore dell'automotive in Italia. A definirla così è stato il segretario nazionale della Fim, Roberto Benaglia, nel corso del tavolo riunito dal governo il 6 dicembre a Roma per discutere dell'automotive. «Denso, così come Bosch e Magneti Marelli sono state oggetto di discussione», conferma il segretario provinciale di Fim, Marco Laviano. «Benaglia ha proprio citato Denso esortando il governo a far sì che l'indotto dell'automotive resti in Italia. Denso è stata definita strategica per il mondo Stellantis».
Da settimane i sindacati avevano sollecitato un incontro al ministero delle Industrie e del made in Italy. Nel corso del tavolo sull'automotive è stato fondamentale, a parere del segretario della Uilm, Marco Manzi, il passaggio in cui si chiede che «le risorse a disposizione, possano andare anche a supporto delle imprese dell'indotto che stanno attraversando una fase di profonda difficoltà sotto i colpi della concorrenza internazionale e del passaggio all'elettrico. Occorre», afferma la Uilm, «incentivare le riconversioni industriali e rafforzare le tutele dei lavoratori, in termini sia di ammortizzatori sociali, sia di riqualificazione professionale». Anche Fiom ha esortato i rappresentanti sindacali nazionali a perorare la posizione di Denso. A fine novembre si è conclusa con la concessione di ulteriori sei mesi l'iter per la richiesta della proroga della cassa integrazione straordinaria, e come richiesto dalla Fiom, è stata scongiurata l'attivazione della cassa integrazione per transizione che, secondo il sindacato, sarebbe stato un vero e proprio disastro per i lavoratori. «Riteniamo che questo accordo di proroga della cassa integrazione straordinaria sia un passo necessario, ma non sufficiente», ha scritto la Fiom di Chieti. L'azienda ha sei mesi di tempo per portare nuovo lavoro e programmare gli investimenti previsti dagli accordi. Gli attuali sei mesi di cassa integrazione ottenuti sono solo un piccolo passo avanti. I sindacati esortano le istituzioni e la politica a compattarsi in difesa della Denso. Spetta a tutto il territorio difendere con le unghie e con i denti quello che è patrimonio professionale e occupazionale che in questi ultimi cinquant'anni hanno caratterizzato San Salvo facendolo diventare un polo di eccellenza nel comparto dell'automotive, tra attività diretta e indiretta. Al governatore della Regione, Marco Marsilio, è stato chiesto di continuare a vigilare per la salvaguardia della produzione e dell'occupazione a Piana Sant'Angelo. (p.c.)
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