Denso, torna il presidente Arima Cresce l’attesa per 900 lavoratori

3 Settembre 2023

Al via una settimana importante per il futuro del colosso degli alternatori e dei motori di avviamento Laviano (Fim Cisl): serve nuova tecnologia per dare serenità all’ambiente e ordinativi anti-esuberi

SAN SALVO. Quella che inizierà domani sarà una settimana importante per la Denso Manufacturing di San Salvo. A distanza di 9 mesi dalla precedente visita, nella fabbrica di Piana Sant'Angelo torna il presidente della Denso Manufacturing, Koji Arima. Il presidente potrebbe essere a San Salvo già domani, ma sul giorno esatto del suo arrivo c'è massimo riserbo. Non è dato sapere neppure per quanti giorni resterà in Italia. A quanto è dato sapere Arima si occuperà del passaggio di consegne alle figure istituzionali del gruppo. L'auspicio è che la presenza del presidente del colosso internazionale faccia chiarezza sui piani aziendali e sugli investimenti.
Arima è l’ideatore del piano industriale che nove anni fa rilanciò l’azienda sansalvese a livello mondiale. Grazie ai nuovi alternatori Sc, la Denso è riuscita a conquistare tutte le case automobilistiche. A San Salvo vengono prodotti alternatori, motori d’avviamento e piccoli motori elettrici per autovetture e veicoli commerciali e industriali. Quello che i sindacati chiedono da mesi è l'arrivo di nuovo lavoro. Le rsu ne hanno parlato mercoledì scorso. L'argomento sarà al centro anche dell'incontro in programma l'11 settembre fra rsu e segretari sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Fismic. Si discuterà di volumi produttivi prospettive, preoccupazioni, eccedenze degli organici, gestione del personale e problemi che potrebbero sorgere con lo scadere degli ammortizzatori sociali a ottobre. I sindacati parleranno anche della cassa integrazione legata alla transizione ecologica.
Così commenta Marco Laviano, segretario della Fim Cisl: «Sì ai volumi produttivi. È necessario portare prodotti a San Salvo visto anche il riconoscimento dell'eccellente lavoro che è sempre stato fatto nella fabbrica in passato. Serve lavoro per evitare esuberi. Serve nuova tecnologia per ridare serenità». I sindacati parleranno anche di "isopensione", ossia il prepensionamento per i lavoratori di aziende in difficoltà la cui applicazione è stata prorogata fino al 2026 e che consente ai lavoratori interessati da eccedenze di personale di andare in pensione con 7 anni di anticipo. Alla Denso dovrebbero poter accedervi 200 unità. La visita del presidente Arima non è ritenuta una visita chiarificatrice. «Pur essendo una visita importante», rimarca Laviano, «riguarderà soprattutto il passaggio di consegne alle figure istituzionali del gruppo. Mi auguro che si parli di investimenti, dal momento che questa direzione sta spingendo affinché lo stabilimento di Piana Sant'Angelo resti una eccellenza del gruppo».
Attualmente Denso conta 900 dipendenti ai quali va aggiunto un indotto di altrettanti lavoratori. A fine novembre scorso, 20 lavoratori sono usciti dalla fabbrica con contratti di espansione. Gli ordinativi arrivati dal Brasile e Nord America assicurano lavoro per qualche tempo.
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