Dente rotto a scuola, famiglia chiede i danni

8 Luglio 2018

Incidente a un alunno durante un’escursione. L’avvocato Gallucci: l’istituto deve risarcire per legge

CHIETI. È il 16 aprile scorso quando un bimbo della scuola elementare Villaggio Celdit, allo Scalo, ha un piccolo incidente durante un’escursione scolastica all’aperto e torna a casa con un dente rotto. La famiglia cerca di avere un risarcimento danni ma si trova di fronte a muri di gomma e mancate risposte. Così si affida a un avvocato che scrive diffide al preside della scuola, Ettore D’Orazio, all’assessore comunale alla pubblica istruzione Giuseppe Giampietro e persino al Ministero della pubblica istruzione. Ma di risarcimenti neanche l’ombra. «A quello che ci risulta», dice l’avvocato della famiglia, Federico Gallucci, «l’escursione non è stata comunicata ai genitori. E non sappiano neanche se sia stata autorizzata, visto che non nessuno risponde. Il danno subito dal bambino è stato valutato da un medico legale incaricato dai genitori. Con l’accoglimento della domanda di iscrizione sorge un vincolo negoziale dal quale discende l’obbligo di vigilare sulla incolumità dell’alunno. Gli istituti scolastici sono tenuti a stipulare polizze assicurative finalizzate a garantire gli alunni da incidenti a scuola e il dirigente è tenuto compiere ogni e più opportuno adempimento finalizzato a instaurare il contraddittorio tra il danneggiato e la compagnia per arrivare al risarcimento. Nel nostro caso evidentemente ciò non è avvenuto poiché a oggi non ci è stato comunicato il nominativo della compagnia, non ci è stato detto se è stata sporta denuncia di sinistro e non ci è stata chiesta la certificazione medica relativa alle lesioni». Gallucci si appella anche al sindaco Umberto Di Primio perché si adoperi per risolvere la questione.