Denunce sul Parco tecnologico
La Regione: si faccia luce sulla gestione trentennale della struttura
CHIETI. Il presidente della Regione Luciano D’Alfonso lo definisce «un gioco di specchi», riferendosi non solo alla struttura, fatta con pannelli a specchio, ma anche alla difficoltà di fronte a cui si è trovato quando ha cercato di ricostruirne la storia. Il presidente ha cercato di mettere a servizio della comunità, «anche semplicemente come sede di un centro sociale», la struttura che da anni rappresenta un monumento allo spreco. La gestione del Parco è già finita nel mirino della magistratura e della Corte dei Conti, ma il presidente ha intenzione di andare a fondo alla questione e per questo motivo ha firmato nuovi esposti, inviati alla Procura, alla Corte dei Conti e all’Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone.
«Voglio che si ripristini ordine», dice il presidente D’Alfonso, «e voglio che di quel sito si avvantaggi la comunità, da un centro sociale che faccia cultura alternativa a un imprenditore che faccia innovazione».
Per fare luce sulla storia trentennale della struttura, D’Alfonso, dunque, non ha esitato a firmare esposti alla magistratura, alla Corte dei Conti e all’Anac.

