Deposito Amazon, vendita vicina La Lega: noi non siamo un freno

Il partito difende le proprie posizioni: vogliamo l’investimento. Ma spuntano striscioni di protesta La giunta Marsilio approva all’unanimità la delibera di Febbo da portare in consiglio regionale
SAN SALVO . «La Lega opera per favorire nuovi investimenti per lo sviluppo socio-economico dei territori, senza rallentare le iniziative imprenditoriali». A rimarcarlo è stato il coordinatore regionale del partito Luigi D’Eramo nella conferenza stampa svolta ieri insieme a Manuele Marcovecchio e a Sabrina Bocchino, per chiarire gli aspetti procedimentali relativi all’alienazione dell’autoporto di San Salvo in favore della Engineering K2, interessata alla realizzazione di un centro logistico e di stoccaggio merci per conto di Amazon. Intanto ieri mattina la giunta regionale presieduta da Marco Marsilio ha approvato all’unanimità, su proposta dell’assessore alle attività produttive, Mauro Febbo, la relativa delibera che martedì verrà sottoposta all’esame del consiglio regionale.
L’accoglienza riservata agli esponenti della Lega non è stata delle migliori: striscioni di protesta con scritte contro D’Eramo e Bocchino hanno fatto la loro comparsa in via Sandro Pertini, nelle immediate adiacenze del Gabri Park Hotel, dove era in corso la conferenza stampa. Striscioni che sono stati rimossi dalla polizia municipale, inviata sul posto dalla sindaca Tiziana Magnacca, la quale ha stigmatizzato la protesta «che prende di mira non la politica, ma le persone». Nella stessa mattina alcuni militanti storici della Lega di San Salvo e Dogliola, Vitale Torino, Amedeo Di Battista, Nadia Morrone, Antonio Napolitano e Roberto Di Gregorio, avevano diffuso un comunicato con il quale chiedevano «un cambio di rotta per tornare ad offrire una prospettiva politica vera e seria». Tornando alla conferenza stampa i tre esponenti del Carroccio hanno ricostruito l’iter procedurale svolto dagli enti preposti (Regione e Arap), rimarcando la necessità di un definitivo provvedimento autorizzativo da parte del consiglio regionale. Passaggio che ci sarà martedì prossimo. «L’approvazione in consiglio regionale legittima la correttezza della procedura di vendita, garantendo gli investitori», ribadisce Marcovecchio, presidente della commissione Territorio ed Infrastrutture. È stata, quindi, espressa la posizione favorevole della Lega alla riconversione della struttura, seppure sul presupposto di procedure quanto più trasparenti e coerenti al dettato normativo. «La Lega da sempre opera per favorire nuovi investimenti per lo sviluppo socio-economico dei territori, piuttosto semplificando che rallentando. O peggio ancora, ostacolando le iniziative imprenditoriali», hanno rimarcato D’Eramo e Bocchino.
Nel frattempo il Pd parla di «grave sgarro istituzionale» per il mancato invito alla conferenza stampa della sindaca Magnacca. «Ritengo questo gesto una grave mancanza», dice il capogruppo in Regione Silvio Paolucci, «per il ruolo che ricopre nella sua città e come appartenente alla Lega. La sua persona non può essere ignorata. È chiaro che la Lega Abruzzo sta mettendo in atto un gioco politico che ha come fine quello di attestarsi la paternità dell’operazione qualora andasse a buon fine, ma così facendo sta solo rallentando un investimento importante a discapito del territorio che necessita, ora più che mai, di lavoro e di sviluppo economico-sociale».

