Deposito di gpl al porto, la Seastock tra la gente

14 Luglio 2016

Ortona, la società apre sul Corso lo sportello informativo per spiegare il progetto dell’impianto. Ma residenti e consiglio comunale non vogliono che si realizzi

ORTONA. Al via «l’operazione verità» della Seastock srl. È iniziata da lunedì e dovrebbe proseguire per i prossimi tre mesi la campagna informativa della società controllata dalla Walter Tosto, che vuole realizzare l’impianto di stoccaggio di gpl da 25mila metri cubi nell’area portuale. Nel centro di Ortona, lungo corso Vittorio Emanuele al civico 112, è stato allestito un info point in cui la cittadinanza potrà avere tutte le risposte che cerca sull’impianto che tanto sta facendo discutere. Si tratta di un punto di ascolto che ha l’obiettivo di fornire informazioni, raccogliere proposte, critiche e consigli, svolgere workshop informativi con esperti del settore e raccogliere candidature per opportunità di lavoro presso la Seastock srl. Gli ortonesi avranno modo di avere quindi un confronto diretto con l’azienda, che darà tutte le risposte ai quesiti della popolazione, in quanto «sul piano per la creazione del deposito per gpl è stata riscontrata disinformazione diffusa» scriveva qualche settimana la stessa Seastock sulla propria pagina facebook annunciando l’iniziativa.

Ortona ha «la possibilità di informarsi sulle enormi potenzialità di sviluppo per il territorio» che l’impianto di stoccaggio di gas di petrolio liquefatto apporterebbe. Già lunedì, nel primo giorno di apertura dell’info point con presidio fisso, si è avuto un buon numero di presenze all’interno dell’ufficio sul Corso. L’interesse della cittadinanza nel conoscere tutti i dettagli - al di là del parere favorevole o meno al progetto - è stato confermato anche martedì e ieri, quando si è registrato un ulteriore buon afflusso di persone. Alcuni dei temi su cui si basa la tesi che la Seastock vuole porre in evidenza a tutti coloro che si sono presentati o si presenteranno al punto informativo, vertono sulla sicurezza del deposito, che sarebbe il terzo più grande d’Italia qualora venisse realizzato. A conferma di ciò, secondo l’azienda, ci sono le varie fasi del lungo iter a cui il progetto è stato sottoposto: step by step ha avuto risposte positive dagli organi chiamati ad esprimersi, in attesa del pronunciamento finale che spetta al ministero dello Sviluppo economico. La Seastock rimarca anche il fatto che non penserebbe mai di costruire un impianto potenzialmente pericoloso su un territorio strategico, in cui la stessa Walter Tosto opera. Inoltre la società è pronta a mostrare una serie di documenti che attesterebbero l’assenza di pericoli sulla salute umana. Il personale dell’info point risponderà direttamente ai quesiti oppure, se le domande meriteranno una replica più dettagliata, saranno girate ai tecnici del progetto che proveranno a chiarire ogni dubbio al cittadino tramite mail. L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, il sabato mattina invece dalle 10 alle 13.

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