Deposito gpl, si rafforza il fronte del no

18 Dicembre 2020

Ortona. Stazione Ornitologica e Forum H20: giusto non farlo. Torto (M5S) presenta un’interrogazione

ORTONA . «L’abbandono del progetto di gpl Seastock ad Ortona è una buona notizia, una vittoria di tanti cittadini che si sono opposti ad un’opera invasiva e molto rischiosa». È il commento della Stazione Ornitologica Abruzzese e del Forum H2O in merito al progetto di un deposito in area portuale che sembra essere definitivamente tramontato.
«Un progetto con enormi carenze che avrebbe comportato enormi rischi per l’ambiente e la città in un porto assolutamente non predisposto, per conformazione e logistica, per accogliere una tale quantità di gpl, ben 25mila metri cubi».
Per i due sodalizi bene ha fatto il Comune di Ortona a schierarsi contro un progetto che avrebbe ostacolato anche l'economia del territorio e le stesse attività portuali attuali e future. «La Costa dei Trabocchi ha bisogno di tutele e non di progetti faraonici e fuori scala, di attività economiche compatibili con un territorio fragile e vulnerabile ma di enorme valore ambientale e paesaggistico».
Nel dibattito interviene anche la deputata abruzzese del Movimento 5 Stelle, Daniela Torto: «Quel progetto è incompatibile con l’attuale vocazione del porto di Ortona, ma soprattutto su di esso i cittadini si sono espressi in maniera contraria e questa volontà deve essere rispettata. Per quanto riguarda i presunti posti di lavoro, ritengo scorretto utilizzare questa leva sull’occupazione per far digerire un progetto altamente impattante sul territorio che nessuno vuole».
Ma la pentastellata avverte: «Il procedimento autorizzatorio è ancora attivo in quanto, nonostante l’autorità portuale avesse dato parere contrario al progetto, il ministero competente oltre due anni fa aveva invitato la Seastock ad esprimere il proprio interesse alla realizzazione delle opere con modifiche del progetto. Da allora, cioè nel 2018, è tutto fermo a livello amministrativo e questo non può far stare tranquilli cittadini e comitati che si sono battuti».
Torto ha quindi presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo «per quale motivo l’iter autorizzatorio non è ancora concluso e, soprattutto, quando avverrà la chiusura di tale procedimento. Ma non è tutto», conclude la deputata Torto, «sto depositando proprio in queste ore una seconda interrogazione alla luce delle più recenti notizie». (a.s.)