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Depuratore, aggiudicati i lavori

Appalto dopo dieci anni di attesa. L’opera prevista a Santa Croce

LANCIANO. Dopo un anno e tre mesi dall’approvazione del bando di gara per il nuovo depuratore di Santa Croce, la Sasi ha aggiudicato i lavori all’associazione temporanea di imprese Colanzi srl (Casoli)/Sideridraulic system spa (Brescia). E, a meno di ricorsi, i lavori potranno finalmente partire.

Sono circa 10 anni che il nuovo depuratore deve essere realizzato a Santa Croce: per individuare prima dove realizzare l’opera (scelta fatta dal Comune nel 2005 nonostante e proteste dei residenti di Santa Croce, Torre Sansone e Serroni, contrade interessate dalla realizzazione del depuratore, ndc), ottenere parte dei finanziamenti dalla Regione e infine le autorizzazioni necessarie per la costruzione sono passati quasi 10 anni. L’opera costa 4.600.000 euro, un milione e 600mila dei quali proviene dalla Sasi, il resto dalla Regione. Il nuovo impianto oltre a servire circa 15 mila utenze tra Lanciano e Castel Frentano, risolverà il problema della rottura delle pompe di sollevamento che sono in via Firenze, dove confluiscono i liquami ospedalieri e riuscirà a smaltire le acque reflue che non riescono ad essere depurate a Santa Liberata. Impianto questo interessato da lavori nei mesi scorsi che hanno migliorato la qualità delle acque depurate. Acque monitorate anche dalla procura che lo scorso anno ha aperto un’inchiesta sulla gestione di 97 depuratori in funzione nell’area di Lanciano e della Val di Sangro, e che ora sta analizzando le schede tecniche delle consulenze fatte nel’ambito della maxi inchiesta. (t.d.r.)

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