Depuratore di San Martino: la puzza causata da batteri morti
CHIETI. La scomparsa improvvisa dei batteri all’interno del depuratore S. Martino ha causato la puzza degli ultimi giorni. Mistero risolto, dunque, nell’impianto scalino, anche se non si sa cosa ha...
CHIETI. La scomparsa improvvisa dei batteri all’interno del depuratore S. Martino ha causato la puzza degli ultimi giorni. Mistero risolto, dunque, nell’impianto scalino, anche se non si sa cosa ha accorciato, in maniera assolutamente non preventivata, il ciclo vitale di questi particolari batteri. Su questo problema stanno lavorando gli esperti, intanto, trovata la causa del cattivo odore, il fenomeno da ieri è subito cessato. I batteri hanno il compito di biodigerire i liquami, depurando le acque dell’impianto. La loro improvvisa moria ha di fatto impedito il processo di depurazione e causato la puzza che i residenti hanno avvertito distintamente nei giorni scorsi. Non appena scoperto il problema, si è provveduto a rifornire il sistema di batteri, operazione che in gergo tecnico si chiama “inoculo”. Per permettere questa pratica da due giorni è fermo anche il traffico dei tir verso il depuratore. È quanto i responsabili dell’impianto hanno spiegato all’assessore Alessandro Bevilacqua che ieri si è recato sul posto per capire che problema c’era stato al depuratore che, gestito dal consorzio di bonifica, depura le acque nere della città rilasciando acqua pulita nel fiume Pescara e smaltendo i fanghi di scarto in discariche apposite. «Adesso occorre capire perché i batteri sono morti così velocemente», ha detto Bevilacqua, «probabilmente si tratta di sostanze che si trovavano nelle acque nere. Il Comune ha comunque chiesto ed ottenuto un monitoraggio costante dell’Arta». Quando l’inoculo dei batteri sarà terminato riprenderà anche il via vai di camion, sul quale, però, non c’è nulla di anormale. «A maggio scorso ho mandato i carabinieri al depuratore», ha detto a riguardo il sindaco Umberto Di Primio, «hanno controllato tutto ed è stato accertato che era tutto in regola».

