Depuratori abusivi, maxi multa alla Sasi

8 Febbraio 2018

I carabinieri forestali passano al setaccio gli scarichi lungo l’Arielli a Ortona, Tollo, Crecchio e Canosa: irregolari 14 permessi su 16

ORTONA. Sedici impianti di depurazione controllati, 14 risultati sprovvisti di autorizzazioni allo scarico. Le verifiche a tappetto effettuate dai carabinieri forestali lungo il fiume Arielli hanno svelato una vera e propria precarietà per quel che riguarda la gestione degli impianti. Al gestore del servizio idrico e fognario, ovvero la Sasi, sono state contestate pesanti sanzioni amministrative per un importo complessivo variabile da un minimo di 72mila ad un massimo di 720mila euro.
L’azione di monitoraggio straordinario messa in campo dai carabinieri forestali di Ortona ha portato a scoprire come gli impianti di depurazione comunali che riversano le acque di scarico nel bacino idrografico dell’Arielli siano quasi tutti irregolari. Interessata l’asta fluviale per circa 18 chilometri, dalla foce (nella zona del Lido Riccio di Ortona) fino all’abitato di Arielli, passando per i comuni di Tollo, Crecchio, Canosa Sannita e Giuliano Teatino. I carabinieri forestali hanno controllato i 16 i impianti di depurazione comunali presenti. Di questi, ben 14 – tra cui 8 vasche tipo imhoff e 6 depuratori – sono risultati sprovvisti di autorizzazioni allo scarico, poiché mai autorizzati o con autorizzazioni scadute ed al momento non rinnovate, e pertanto non conformi alle disposizioni del decreto legislativo 152/1992. Al momento sono in corso le analisi delle acque di scarico da parte dell’Arta di Chieti. Ed alle già gravi mancanze si aggiungono altri dettagli emersi nel corso delle attività poste in essere dalla stazione carabinieri forestali di Ortona: i militari hanno scoperto anche uno sversamento abusivo nelle acque del fiume, in assenza di qualsiasi sistema di depurazione degli scarichi urbani provenienti da un agglomerato del Comune di Tollo.
Per il momento le contestazioni riguardano la violazione per scarico non autorizzato «ai sensi dell’articolo 133 comma 2 del decreto legislativo 152 del 2006, mentre si sta procedendo ad ulteriori accertamenti» fanno sapere i carabinieri forestali attraverso una nota stampa.
Tuttavia tra le tante pessime novità, giunge anche qualche buona notizia: dai recenti monitoraggi sono stati riscontrati dei dati positivi che lasciano sperare in un miglioramento generale delle condizioni delle infrastrutture. Tra le note liete, ad esempio, c’è un depuratore comunale ad Arielli che era stato sottoposto a sequestro nel 2015 per la presenza di sostanze industriali anche pericolose: a tre anni dai fatti, lo stesso depuratore è stato potenziato con successiva gestione corretta dei reflui. Inoltre, diversi depuratori comunali di Crecchio, Tollo e Ortona, nonostante siano ancora obsoleti, a seguito di ripetuti controlli sono stati oggetto di manutenzione che ne hanno migliorato il sistema depurativo.