Desiati si dimette da consigliere: la politica è cambiata

6 Agosto 2016

VASTO. Che fosse rimasto molto deluso dal risultato elettorale lo sapevano in tanti, ma che dopo la sconfitta si sarebbe dimesso ha sorpreso un po’ tutti. Getta la spugna Massimo Desiati che ieri ha...

VASTO. Che fosse rimasto molto deluso dal risultato elettorale lo sapevano in tanti, ma che dopo la sconfitta si sarebbe dimesso ha sorpreso un po’ tutti. Getta la spugna Massimo Desiati che ieri ha protocollato le sue dimissioni dalla carica di consigliere comunale. Il leader della lista civica Progetto per Vasto -che ha perso le elezioni comunali per soli 123 voti- esce dalla scena politica. «Passo nei riservisti», spiega sorridendo, «dopo una vita spesa in politica credo che ci sia la necessità di un ricambio generazionale. La politica è cambiata molto, evidentemente non riesco più ad interpretarla». La decisione di dimettersi da consigliere, maturata in queste ultime settimane, non è stata comunicata neanche ai suoi compagni di cordata, quelli che in questi mesi hanno condiviso con lui dapprima il percorso delle primarie (strumento a cui il centrodestra ha fatto ricorso per la prima volta per la scelta del candidato sindaco) ed in seguito le elezioni vere e proprie, culminate con il ballottaggio del 19 giugno vinto da Francesco Menna. Desiati ha iniziato la sua attività politica da giovanissimo. «Avevo 17 anni», ricorda, «quando sono entrato per la prima volta nella sede di un partito». È stato consigliere provinciale dell’Msi a 24 anni, ricoprendo in seguito importanti incarichi, tra cui quello di assessore regionale nella giunta di centrodestra di Giovanni Pace. Risale al 2011 la sua prima candidatura alla carica di sindaco con la lista civica Progetto per Vasto. In quella occasione non arrivò neanche al ballottaggio. Ci ha riprovato alle scorse amministrative di giugno, quando il centrodestra, superate le antiche divisioni, si presentò unito con lui candidato sindaco. Erano tutti convinti che lo schieramento avrebbe vinto, invece, nonostante il clima favorevole, il centrodestra ha perso le elezioni per soli 123 voti. Ieri, appena la notizia delle dimissioni si è sparsa in città, si è scatenata una ridda di commenti. Il più velenoso è quello di Guido Giangiacomo (FI). «Ma questo ricambio generazionale non lo potevate fare il 13 marzo (il riferimento è anche a Giuseppe Tagliente, altro dimissionario, ndc) e lasciare scegliere ai vastesi fra me, Massimiliano Zocaro e Incoronata Ronzitti che abbiamo qualche anno di meno, ma soprattutto tanta politica alle spalle in meno?», scrive il consigliere comunale sul suo profilo Facebook, «avete regalato a Vasto altri anni di un centrosinistra il cui buongiorno lo potete vedere in questi giorni. I vastesi vi sono infinitamente grati, poi sugli specchi arrampicatevi quanto volete». (a.b.)

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