Desiati: troppi dubbi sull’acquisto dell’Opera Salesiana

10 Giugno 2015

VASTO. Nuovi passaggi, vecchie perplessità. Il ritorno in aula dell’impianto sportivo dell’Opera Salesiana, un passaggio formale propedeutico alla stipula dell’atto notarile, non ha fugato i dubbi...

VASTO. Nuovi passaggi, vecchie perplessità. Il ritorno in aula dell’impianto sportivo dell’Opera Salesiana, un passaggio formale propedeutico alla stipula dell’atto notarile, non ha fugato i dubbi sulla convenienza dell’operazione varata nei mesi scorsi dalla maggioranza di centrosinistra. A distanza di un anno dalla sua approvazione si è tornato a parlare dell’accordo per l’acquisizione della struttura al patrimonio comunale in cambio del pagamento delle rate di mutuo residuo, pari a un milione e 90mila euro, somma che ricadrà a pieno titolo sulla collettività. L’argomento, inserito all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, ha riportato a galla le perplessità già manifestate a suo tempo e non solo dai banchi della minoranza. Il nocciolo della questione resta la gestione della struttura sportiva, problema sollevato anche da alcuni partiti della coalizione che amministra la città. Ma ci sono anche altre perplessità sull’operazione sponsorizzata da qualche esponente del Pd, che, rappresentanti dell’opposizione consiliare non esitano a definire lacunosa. «Manca una perizia che individui i costi per la ristrutturazione degli impianti sportivi al fine di renderli realmente fruibili all’utenza», annota Massimo Desiati che insieme ai colleghi dell’opposizione si è astenuto nella votazione, «non viene individuato il sistema per l’affidamento della gestione degli impianti, dimostrando, così, una volontà che cela ogni aspetto di trasparenza amministrativa; senza considerare che l’acquisizione al patrimonio comunale della struttura costituisce un precedente di dubbia natura laddove altre realtà, del medesimo tipo, dovessero trovarsi, in futuro, in difficoltà finanziarie». (a.b.)

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