Detenuto aggredisce due poliziotti

12 Maggio 2015

Si è scatenato contro chi lo ha salvato dal suicidio. La Uil accusa

LANCIANO. Salvato dal suicidio in carcere, aggredisce i poliziotti del penitenziario che l’aveva strappato alla morte. È successo nella notte tra sabato e domenica nel carcere di Lanciano, sezione detentiva “Z”. «Il detenuto, campano, con molti anni ancora da scontare e recidivo per aver provato più volte a farla finita con la sua esistenza», scrive in una nota la Uil Penitenziari Abruzzo, «ha tentato di impiccarsi con un asciugamano. Fortunatamente i controlli assidui del personale di polizia penitenziaria e i classici rumori udibili nel silenzio della notte, hanno permesso al personale di far scattare immediatamente l’allarme consentendo, così, ai due soccorritori, un assistente capo e un sovrintendente di polizia, di intervenire ed evitare che il gesto portasse a morte il detenuto. Non contento di ciò, il detenuto ha reagito nei confronti dei due aggredendoli a calci e pugni. Uno di essi, il sovrintendente, ha dovuto ricorrere alle cure del medico. Sembra non avere fine lo stillicidio di eventi che stanno caratterizzando la professione dei baschi blu». «La Uil Penitenziari Abruzzo», afferma il vicesegretario regionale Mauro Nardella, «rimarca ancora, la difficile situazione che da anni attanaglia il carcere frentano. Alle carenze di organico fanno spesso da eco atteggiamenti da parte degli utenti che spesso scadono in situazioni al limite della controllabilità. Ne fa le spese chi questo lavoro lo affronta consapevole dei rischi che corre ma che spesso non viene valutato così come si dovrebbe. Spero che l’amministrazione penitenziaria tenga in debito conto l’abnegazione dimostrata dai due poliziotti».

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