Detenuto in fuga fermato tre ore dopo a Mottagrossa

3 Luglio 2020

VASTO. È durata tre ore la fuga della Casa lavoro di contrada Torre Sinello di un ergastolano di origine partenopea. L’uomo, D.G.A., 50 anni, si trovava nell’area d’ingresso del carcere, chimata...

VASTO. È durata tre ore la fuga della Casa lavoro di contrada Torre Sinello di un ergastolano di origine partenopea. L’uomo, D.G.A., 50 anni, si trovava nell’area d’ingresso del carcere, chimata anche block house, e pare stesse lavorando. Con grande abilità è riuscito ad eludere la sorveglianza ed è scappato. Pochi secondi dopo è scattata la caccia all’uomo. Gli agenti della polizia penitenziaria insieme ai carabinieri hanno cominciato a setacciare la zona a ridosso della Riserva di Punta Aderci palmo a palmo. Il fuggitivo, che probabilmente aspettava la notte per raggiungere la Statale, non è riuscito ad andare lontano. D.G.A. è stato rintracciato in località Mottagrossa all’interno della Riserva. Il cinquantenne è stato riportato subito nella Casa lavoro.
La vicenda ha aumentato le polemiche già in atto a Torre Sinello. Il fatto ha sostanzialmente confermato le criticità denunciate dal sindacato Sappe e soprattutto la carenza di personale. Anziché 99 agenti, Torre Sinello ne conta 73. Ai detenuti già ospitati di recente si sono aggiunti altri 50 provenienti da tutto l'Abruzzo. Gli agenti sono sempre più in affanno e diverse sigle sindacali hanno dichiarato lo stato di agitazione. La carenza di personale e la mancanza di turnover, aggravato dalla sezione quarantena Codiv-19 stanno creando molti malumori nella Casa lavoro. Il Sappe parla di situazioni rischiose e di emergenza e ha scritto anche una lettera al provveditore. (p.c.)
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