Devastato e saccheggiato Ecco l’ex centro mensa

I vandali arrivano prima dei compratori: cancello, porta e finestre spalancati Il Comune vuole vendere l’immobile ma l’asta continua ad andare deserta
CHIETI. Fili elettrici trafugati, sanitari distrutti, sporcizia ovunque ed un cancello d'ingresso spalancato per favorire l'accesso, incredibilmente, a chiunque transiti in automobile, in zona, con intenzioni non proprio pacifiche.
L'ex centro di cottura comunale di via dei Frentani, sede in passato anche di una scuola, è stato saccheggiato dai vandali. Che hanno scorrazzato al suo interno, di notte, indisturbati. L'edificio, dal valore catastale stimato dal Comune in 315 mila euro, è stato messo in vendita dall'ente, senza successo, da ormai tre anni. Sono due le aste bandite da palazzo d'Achille ed andate puntualmente deserte tanto che il costo dell'immobile, regolamento alla mano, è pronto a scendere del 40%, ovvero a 189 mila euro, a patto, però, che ci siano almeno due compratori interessati.
Una postilla inserita dall'allora dirigente dell'ufficio patrimonio, l'ingegner Paolo Intorbida, attuale dirigente del settore lavori pubblici, che non piaceva all'ex assessore al patrimonio, ora consigliere comunale in quota Forza Italia, Marco D'Ingiullo. Il quale, a fine della passata consiliatura, aveva chiesto, invano, di togliere quel vincolo nella speranza, quasi spasmodica, di attirare compratori. Che non si sono ancora visti.
Al contrario dei balordi che hanno scambiato l'ex centro di cottura di via dei Frentani, che fronteggia parte della maestosa Villa Obletter, per un luogo dove sfogare istinti primordiali repressi o, ancor peggio, distruggere tutto ciò che è rimasto di una struttura in cui, fino ad un decennio fa, si cuocevano i pasti per gli studenti delle scuole di Chieti.
Il Centro è entrato in esclusiva nella scuola rurale di via dei Frentani, lo stradone che da Chieti porta a Francavilla al Mare, per documentare l'ennesimo raid che si è consumato nei giorni scorsi. Quando ignoti hanno forzato il cancello d'ingresso dell'ex centro cottura, di solito chiuso seppur senza particolari accorgimenti di sicurezza, guadagnando l'interno del sito attanagliato, da anni, dal degrado e dall'abbandono più totale.
Non è escluso, come denunciato nei mesi scorsi dai residenti del posto, che qualche vagabondo utilizzi l'edificio come ricovero notturno. Intanto lo spettacolo che ci siamo trovati di fronte varcando il cancello d'ingresso, aperto, dell'ex scuola di via dei Frentani, ha davvero dell'incredibile. Il porticato che una volta copriva dalle intemperie l'area che cinge l'immobile, è riversato su quel poco di pavimento rimasto dove sono ammassati alla rinfusa armadi, scrivanie e mensole che prima si trovavano all'interno dell'edificio. Che mostra, evidenti, i segni della devastazione a seguito, chiaramente, delle numerose incursioni vandaliche subite. I fili elettrici che alimentavano gli impianti della struttura sono stati tranciati di netto e trafugati mentre in diversi punti delle pareti non ci sono più neppure le piastrelle.
Non va meglio in quelli che erano i bagni dell'ex centro cottura comunale, distrutti e con pezzi di sanitari portati via. Il nostro reportage nella scuola rurale di via dei Frentani finisce senza che nessuno del Comune si sia preoccupato, almeno, di mettere nuovi lucchetti al cancello d'ingresso dell'immobile che resta, di conseguenza, invenduto ed in balia dei vandali.
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