Di Bucchianico: Nuovo De Titta è un ecomostro Pupillo vada via
LANCIANO. «L'amministrazione comunale abbia il coraggio di rimettere il suo mandato nelle mani dei cittadini». Sono le parole del consigliere comunale Gabriele Di Bucchianico, a qualche giorno dal...
LANCIANO. «L'amministrazione comunale abbia il coraggio di rimettere il suo mandato nelle mani dei cittadini». Sono le parole del consigliere comunale Gabriele Di Bucchianico, a qualche giorno dal suo durissimo intervento in aula di consiglio straordinario riguardo l'ampliamento dell'istituto De Titta. Per Di Bucchianico, ex consigliere di maggioranza passato al gruppo misto, «l'amministrazione comunale ha dimostrato ancora una volta, nella questione del De Titta così come per la pressione fiscale spropositata rispetto ai servizi offerti, di non essere in grado di interpretare i bisogni del territorio, dai quali la maggior parte delle volte si allontana totalmente». «Il 15 ottobre», ricorda il consigliere, «la metà del consiglio comunale più uno, ha votato un progetto scellerato: un ampliamento di 5mila metri cubi in pieno centro storico. Si propone la costruzione di una struttura definita da tutti un "ecomostro", che troppo cozza con l'idea della città pulita e "smart" promessa in campagna elettorale. Non è bastata l'opposizione dura delle quattordici associazioni scese in campo a convincere il sindaco Pupillo dell'inutilità di un'opera tanto maestosa quanto inopportuna». Per Di Bucchianico «il rinvio dell'ordine del giorno con cui si è concluso quest'ultimo consiglio comunale, rappresenta solo una strategia per prendere tempo e, forse, buttare polvere negli occhi di chi sta a guardare fiducioso che il progetto non vada avanti». «Di fronte ad un fallimento politico, qual è quello a cui si assiste ormai da mesi», conclude, «non basterà buttare fuori un consigliere dissenziente per proseguire in questa azione amministrativa stagnante, inconsistente e dannosa. La misura è colma e Lanciano merita altro». (d.d.l.)
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