Di Carlo: «Il centrodestra resti unito»

27 Ottobre 2024

Ortona verso il voto del 2025. Il responsabile provinciale di “Noi moderati”: non sprechiamo tempo nei tatticismi

ORTONA. «Alla luce di chiarimenti, precisazioni e fughe in avanti riteniamo, viste le esperienze elettorali pregresse a Ortona, la necessità di mantenere in vita l’unità del centrodestra ottenuta grazie a un lavoro svolto dalle opposizioni in consiglio comunale». Lo sostiene Valentino Di Carlo, coordinatore provinciale di “Noi moderati” nel dibattito in corso nel centrodestra sulla scelta del candidato sindaco da opporre, al momento, a quella di Ilario Cocciola, proposta dal centrosinistra. Il centrodestra finora è diviso tra Fratelli d’Italia che ha scelto Franco Vanni, e le altre forze politiche e civiche che puntano su Gianluca Coletti (Ortona popolare).
«Ciò che ha legato e organizzato l’alternativa», riprende Di Carlo, «è stata la ferma opposizione al Leo Castiglione (il sindaco dimissonario, ndr), e su quella base sarà necessario proseguire il lavoro. Raccogliamo con interesse il monito di ridare alla politica il primato della gestione della cosa pubblica, ma a un concetto più generale ne deve seguire uno che tenga conto della realtà territoriale di Ortona. Per cui la politica con la p maiuscola ci vede partecipi in un contesto allargato a tutti quei gruppi civici di area centrista e moderata, allora saremo la vera alternativa per quella fetta di ortonesi silenziosi che attendono la conferma a tale progetto. Tutte le posizioni iperboliche ed esterne al contesto cittadino che fuorviano un progetto partito da lontano risulterebbero agli occhi di tali cittadini la più spicciola contrattazione tra partiti che quindi non interpreta il riscatto della parola politica intesa come concetto di bene comune. È necessario abbandonare la logica delle bandierine e innescare un virtuoso movimento aggregante attorno a candidati che abbiamo ricevuto il più alto spazio di condivisione così da poter partire con gli incontri programmatici sui problemi della città. Il centrosinistra unito su chi ha apposto la sua firma in un apparentamento con il centrodestra non meno di due anni fa, può essere solo la copia sbiadita di chi invece ha strumenti e contenitori adeguati a rivendicare l’amministrazione della città. L’appello è a non sprecare del tempo in tatticismi ma a finalizzare un risultato per liste e programma».