Di Cola (Pd): al primo posto riabilitazione e chirurgia

30 Aprile 2015

ATESSA. Riabilitazione con 40 posti letto e con palestra; day surgery chirurgica; poliambulatori che amplieranno i propri servizi. Per il segretario del Pd di Atessa, Andrea Di Cola, è questa la...

ATESSA. Riabilitazione con 40 posti letto e con palestra; day surgery chirurgica; poliambulatori che amplieranno i propri servizi. Per il segretario del Pd di Atessa, Andrea Di Cola, è questa la mission dell’ospedale San Camillo. «Il presidio deve continuare ad esistere per offrire al territorio risposte assistenziali giuste», dice Di Cola, «ma deve cambiare volto per tutelare al meglio l’interesse della popolazione. Dalla Regione noi del Pd abbiamo ottenuto alcune garanzie e rassicurazioni. In primis che la struttura continui ad avere una funzione riabilitativa implementando gli attuali 20 posti letto. I letti saranno raddoppiati e portati a 40, realizzando, in questo modo due reparti di riabilitazione. Perché i reparti funzionino abbiamo bisogno di una palestra per questo abbiamo chiesto il reinserimento del finanziamento per la realizzazione della struttura e abbiamo indicato la vicina piscina per specifici esercizi riabilitativi. Il presidio vedrà al suo interno 100 posti letto, a fronte dei 50 di oggi e il mantenimento della day surgery chirurgica come previsto dal decreto Lorenzin con la possibilità di poter utilizzare tutte e tre le sale operatorie. Questo permetterà di mantenere la presenza in servizio di tutti i professionisti che sono stati trasferiti a Lanciano». Oltre che di alleggerire l’ospedale Renzetti di Lanciano di interventi che riuscirebbe a soddisfare solo dopo lunghi mesi di attesa. «Inoltre verrà implementata l’offerta dei poliambulatori», aggiunge Di Cola, «e tutti gli altri servizi per i cittadini saranno garantiti. Non è poco, e non è un assetto contro cui lanciare strali. Perché garantisce futuro e salute. Inoltre è un progetto che non può essere attivato dall’oggi al domani ma ha bisogno di un periodo di transizione in cui grazie anche al lavoro dei medici può essere migliorato». (t.d.r.)

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