«Di Francescantonio vice sindaco»

Marchegiano lancia il manager della Fater come suo braccio destro: puntiamo sull’innovazione
ORTONA. Giorgio Marchegiano cala l'asso nella partita elettorale e fa il nome di Domenico Di Francescantonio come candidato vice sindaco della sua coalizione. Direttore Sistemi Informativi della Fater, 43 anni, Di Francescantonio è l'ultimo vincitore del premio Cio+ Innovation Officer come miglior Cio italiano, assegnato da una giuria formata da Google e Accenture nell’ambito di Cionet Italia, la più grande community di responsabili di information technology. Proprio per questo motivo, sempre nel 2016, Ortona lo ha celebrato dandogli il Premio 28 dicembre Città di Ortona che ogni anno viene assegnato agli ortonesi che hanno dato lustro alla città e ne hanno promosso la conoscenza al di fuori dei confini comunali.
Puntando su di lui, il più giovane candidato sindaco in competizione (Marchegiano ha 28 anni) mostra di voler scommettere su competenza e professionalità. «Con Di Francescantonio vice sindaco Ortona cambia davvero», dice citando il suo slogan e il nome del movimento Ortona cambia, che, presentato a novembre, strada facendo ha aggregato altre tre liste, Il Faro, Abruzzo civico e Ortona democratica. «Se dovessi essere eletto», dice ancora il candidato, «a Di Francescantonio affiderò tre deleghe importanti: Industria, Innovazione e Politiche europee. Non vedo chi meglio di lui potrebbe occuparsi di questi settori».
Con l'esperto di nuove tecnologie, Marchegiano ha già messo a punto un progetto che è uno dei capisaldi della propria campagna elettorale: «Il nostro programma punta sull'innovazione», spiega, «e da questo punto di vista abbiamo già pronto un progetto per rendere Ortona una "smart city", ovvero una città intelligente grazie all'utilizzo di Internet e delle nuove tecnologie. Il progetto prevede meno burocrazia, più facilità per i cittadini di accedere ai servizi e anche la possibilità di attrarre finanziamenti europei per questo settore. Ma il nostro programma non dimentica anche i problemi della quotidianità, ai quali occorre rispondere con tempestività, sia che sopravvengano al centro della città sia che si verificano nelle contrade».
Marchegiano, il primo dei candidati sindaco a uscire allo scoperto, dopo il nome del candidato vice sindaco, si dice anche quasi pronto a presentare le liste. «Lo faremo a breve», assicura, «per il momento siamo occupati ad incontrare la gente e ad ascoltare i problemi della città. Lo facciamo nella nostra sede elettorale che abbiamo aperto in corso Vittorio Emanuele II, al civico 104. Purtroppo, quello che sta venendo fuori da questi incontri è che non c'è alcun settore che funziona. C'è assoluto bisogno di cambiare. E noi ci proveremo con tutte le nostre forze e anche con la competenza di Di Francescantonio». Quanto infine alla collocazione politica della sua coalizione, il candidato preferisce non farsi etichettare: «Siamo un movimento civico. Io ho sono stato iscritto al Partito democratico sino al 2015, ma in lista candido anche persone che arrivano da altri schieramenti politici». Secondo Marchegiano, insomma, non è sui tradizionali steccati della politica che si gioca la partita delle elezioni comunali.

