Di Ilio prende tempo e glissa sulle domande

8 Aprile 2016

«Le operazioni per salvezza e rilancio dell’ateneo «Da Vinci» condotte in modo ineccepibile»

CHIETI. Il giorno dopo le dimissioni dell’ex rettore Cuccurullo da presidente della Fondazione dell’università d’Annunzio e del Cda dell’Unidav, nella sede del rettorato di via dei Vestini l’argomento è tabù. Il successore di Cuccurullo, suo ex braccio destro, Carmine Di Ilio, con quella gentilezza che lo contraddistingue, chiede di non rispondere alla domanda sulle dimissioni di Cuccurullo. Una sola parola si lascia sfuggire, c’è stata “sorpresa” nell’aver appreso della decisione dell’ex rettore.

Le dimissioni fanno saltare il Cda dell’università telematica previsto per oggi, chiediamo dunque al rettore come intenda muoversi per individuare un nuovo presidente, in modo da ricostruire gli organi che possano portare a compimento l’affare con il gruppo maltese che ha già pagato una quota degli oltre 2 milioni e 600 mila euro pattuiti per entrare a far parte della Da Vinci.

Le strade possono essere diverse, ma il rettore dribbla ancora la domanda e dice che deve capire se fare un decreto di nomina d’urgenza o avviare un percorso più lungo passando prima attraverso il senato accademico, la cui riunione è fissata per lunedì, e dove, comunque, anche una nomina attraverso decreto rettorale dovrebbe comunque ripassare. Di Ilio tiene a dire che l’operazione di individuare tramite un bando un gruppo disposto a rilanciare l’Unidav, fondamentale per assicurare un futuro all’ateneo telematico, è stata «ben condotta sia da Cuccurullo che dal direttore Graziano D’Intino che da tutti i consiglieri d’amministrazione della Fondazione”. (a.i.)