Di Iorio incontra le associazioni sportive

11 Settembre 2020

L’esponente del gruppo civico ascolta le necessità di trenta società. E Forza Chieti attacca la Lega

CHIETI . Il candidato sindaco del polo civico, Bruno Di Iorio, incontra i rappresentanti delle associazioni sportive cittadine. I portavoce di oltre 30 associazioni, dal calcio agli sport meno noti, si sono presentati all’appuntamento di ieri mattina nella sede del comitato elettorale di corso Marrucino. Oltre a Di Iorio erano presenti anche i consiglieri comunali uscenti Alessandro Marzoli, Maura Micomonaco ed Emiliano Vitale. «Ho assicurato che, se sarò eletto sindaco, saprò essere vicino alle società sportive, che hanno anche un importante ruolo educativo e sociale», ha detto il candidato sindaco, «non abbiamo potuto promettere ampliamenti di strutture o cose simili, perché si sa che il Comune non ne ha la possibilità economica, ma abbiamo promesso vicinanza e supporto. Abbiamo assicurato un dialogo continuo e una migliore organizzazione delle nostre strutture. A partire dal teatro Marrucino, dove attualmente le scuole di danza non possono più entrare come facevano una volta per i loro spettacoli che adesso, invece, si fanno al Supercinema. Ebbene io penso che il Marrucino vada riaperto alle scuole di danza della città».
Non manca una stoccata rivolta al candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano: «In mattinata tutti i candidati sindaci sono stati convocati dagli istituti di assistenza San Giovanni Battista, la struttura pubblica che accoglie anziani e portatori di handicap. E anche questa volta Di Stefano non si è presentato: sembra continui a snobbarci con un assurdo atteggiamento elitario».
Contro Di Stefano arriva anche l’attacco dei quattro candidati di Forza Chieti Marco D’Ingiullo, Maurizio Costa, Micomonaco e Vitale che accusano Di Stefano di aver imbarcato in squadra tutti gli amministratori uscenti. Loro invece chiedono «cambiamento, discontinuità, freschezza e voglia di fare. Tutti attributi sconosciuti agli uscenti visto che sono al governo della città, o in maggioranza, da almeno 20 anni, diventando praticamente degli “stipendiati” comunali». Quanto a i 9 sindaci della provincia che hanno supportato Di Stefano, i quattro ricordano che i sindaci di centrodestra sono oltre 40. (a.i.)