Di Laudo (Cgil): basta morti bianche

27 Marzo 2019

La Cgil vuole lo stop agli incidenti sul luogo di lavoro dopo i fatti di cronaca avvenuti lunedì al porto di Ortona e sottolinea tutta la sua rabbia per il ripetersi di queste tragedie. La sigla...

La Cgil vuole lo stop agli incidenti sul luogo di lavoro dopo i fatti di cronaca avvenuti lunedì al porto di Ortona e sottolinea tutta la sua rabbia per il ripetersi di queste tragedie. La sigla sindacale affida al segretario generale di Chieti, Germano Di Laudo, le parole con cui esprimere «indignazione per la frequenza quotidiana con cui si verificano piccoli e grandi incidenti sul lavoro, vicende di cui anche la nostra provincia è purtroppo protagonista in negativo e che sono indegne per un Paese cosiddetto civile». Sulle responsabilità della morte di Ridvan Meizini - che lascia una moglie e quattro figli - farà luce la magistratura ovviamente, ma come sindacato la Cgil esterna «un sentimento di vicinanza e solidarietà alla famiglia alla quale, se lo vorrà, metteremo a disposizione tutte le nostre strutture per aiutarla nelle sue necessità». Il segretario generale del sindacato, Di Laudo, ricorda che «la maggior parte di questi eventi sono legati al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro, per le aziende spesso un risparmio su cui fare leva per potersi aggiudicare una commessa o un appalto». Ecco che allora, secondo la Cgil di Chieti, «dobbiamo tutti spingere con convinzione perché la sicurezza diventi centrale e prioritaria nel nostro approccio ai temi del lavoro, ma soprattutto perché caratterizzi l’attività quotidiana e l’agire in tutti i luoghi e in ogni situazione». (a.s.)