Di Michele Marisi non si candida

28 Giugno 2021

Centrodestra, l’ex segretario di FdI dice no alla gara per il sindaco

VASTO. Ha tenuto sulla corda tutti per due giorni e poi ha declinato l’invito. Marco Di Michele Marisi, che già un anno fa aveva dato la propria disponibilità a capeggiare la coalizione con un progetto politico-amministrativo, dimettendosi da coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, non sarà il candidato sindaco del centrodestra. Il suo no è arrivato ieri e si fonda su una serie di ragioni che lo stesso Marisi illustra. Parole da cui trapelano amarezza e delusione. Ma anche accuse.
«I buoi sono scappati dalla stalla, e io non sono un pastore», spiega, «i giochi al ribasso non mi appassionano. Quella che ho lanciato un anno fa era una sfida per la città. Per. Non contro qualcuno. Prima la città, poi il partito; prima i cittadini, poi le riunioni degli iscritti. Prima le idee e i progetti, poi tutto il resto. Ho provato a mettere insieme il centrodestra e andare oltre», ricorda, «oltre gli steccati partitici, per rendere partecipi di un progetto e di una visione di città, tutti coloro che ritenevano, e ancora oggi ritengono, che prima di tutto viene Vasto. E Vasto non è un partito, Vasto non si mette sulla bilancia, Vasto non è una pedina di una partita a scacchi. Vasto è Vasto. Chi mi conosce», prosegue Di Michele Marisi, «sa che quello che in tutti questi anni mi ha sempre spinto e dato la forza, è stata la passione. Ne è la riprova il fatto di non aver mai avuto alcun incarico remunerato, di non averlo mai chiesto, e di averlo sempre rifiutato anche se mi è stato offerto. Sono una persona libera e tale voglio restare. Ho cercato, avanzando la candidatura a sindaco di Vasto un anno fa di dare una prospettiva innanzitutto alla città e poi anche una scossa al centrodestra, che ha bisogno di rinnovamento, di idee, di leadership».
E infine una frecciatina a chi sta abbandonando lo schieramento. «Oggi c’è chi scappa dal centrodestra per andare al centrosinistra, additando alla coalizione di appartenenza, la colpa di non aver individuato un candidato sindaco in tempo utile», aggiunge, «sui ritardi sono stato il primo a suonare la sveglia al centrodestra. Ma non ammetto che quelli che scappano dall’altra parte del fiume sono gli stessi che sul mio nome dissero: “Ma che deve fare questo?” La solita frase che rimbomba troppe volte in città quando uno non vuole fare nulla, ma non vuole nemmeno che facciano gli altri», conclude Marisi. Resta da vedere ora cosa farà il centrodestra, o meglio quello che ne rimane dopo il patto politico siglato dalla consigliera della Lega, Alessandra Cappa con Alessandra Notaro, la candidata sindaco dell’aggregazione civica La Buona Stagione. Le indiscrezioni che trapelano raccontano di frenetiche trattative portate avanti dal coordinatore regionale di Fdi, Etelwardo Sigismondi alla ricerca di un candidato che tenga unito lo schieramento.
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