Di Nardo e i tagli all’Adi «Verifiche in settimana»

LANCIANO. «In settimana abbiamo fissato una riunione con la responsabile del distretto sanitario di Lanciano, Manola Rosato, e con alcuni dirigenti per fare il punto della situazione dell’Assistenza...
LANCIANO. «In settimana abbiamo fissato una riunione con la responsabile del distretto sanitario di Lanciano, Manola Rosato, e con alcuni dirigenti per fare il punto della situazione dell’Assistenza domiciliare integrata a a Lanciano. Quelli sollevati dal Centro (il caso della donna invalida al 100%, con numerose patologie a cui è stata revocata l’Adi dallo scorso 1° giugno e la donna tracheostomizzata a cui le medicazioni della cannula verranno sospese dal 1° luglio e affidate ai parenti, ndc) sono casi-limite perché sappiamo la situazione essere sotto controllo, ma faremo delle verifiche». È la risposta di Raffaele Di Nardo, responsabile Adi aziendale, dopo i casi sollevati da Cittadinanzattiva e le lamentele raccolte dal Centro di persone malate, con gravi patologie, a cui è stato tagliato o ridotto il servizio. Cittadinanzattiva, tramite il segretario Aldo Cerulli, ha chiesto anche l’intervento del Servizio ispettivo regionale affinchè faccia verifiche sui casi, magari anche controllando quante pratiche di Adi sono state chiuse a Lanciano in questi ultimi sei mesi e con quali modalità. «Siamo sicuri che sono anomalie dovute anche a problemi di comunicazione, ma la riunione fissata servirà a fare chiarezza al nostro interno e poi con i pazienti e i loro famigliari», conclude Di Nardo. (t.d.r.)
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