Di Nenno, nessun nesso col vaccino

Lanciano. L’autopsia: l’imprenditore morto per infarto, la terza dose non c’entra
LANCIANO. La morte è avvenuta per infarto, non c’è alcun nesso al momento con il vaccino anti-Covid. È questo il primo responso dell’autopsia effettuata dal medico legale Cristian D’Ovidio ieri su Italo Di Nenno, 61 anni, imprenditore morto venerdì sera improvvisamente mentre era nella sua officina. A trovare l’uomo esanime la moglie, Antonella, che era andata nell’officina al piano terra dello stabile dove la famiglia abita perché la cena era pronta e Italo, che aveva sentito poco prima, non rincasava. Subito ha chiamato i soccorsi ma l’equipe 118 della Croce Rossa, nonostante i tentativi fatti per rianimare l’imprenditore, non ha potuto far nulla. Poi sono intervenuti i carabinieri chiamati dai familiari perché visto che Italo non aveva mai avuto problemi di salute ma la mattina aveva fatto la terza dose del vaccino anti-Covid, volevano capire se ci fosse o meno una correlazione tra l’infarto e la dose booster del vaccino.
Il pm Serena Rossi ha così disposto l’autopsia fatta ieri a Chieti da D’Ovidio, alla presenza anche di Raffaele Ciccarese, perito di parte della famiglia Di Nenno rappresentata dall’avvocato Donato Di Campli. E il responso è stato quello di infarto miocardico che esclude al momento il nesso con il vaccino, ma il professor D’Ovidio ha effettuato una serie di prelievi istologici e farà entro 90 giorni degli esami in laboratorio per completare il quadro ed escludere totalmente e definitivamente qualsiasi nesso, correlazione con il vaccino.
Ora la salma tornerà a disposizione della famiglia per il funerale. Grande il cordoglio verso la moglie Antonella, nota per il suo impegno nel sociale, per la figlia Ida. L’affetto di tanti nel ricordo di Italo, persona semplice, garbata, un gran lavoratore, per provare a lenire l’immenso dolore della famiglia. (t.d.r.)
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