Di Nizio, esperti vagliano il progetto

Indicati i nomi ma la minoranza polemizza: «Noi non coinvolti»
ATESSA. «Finalmente un atto della giunta comunale che fa chiarezza su chi deve fare cosa sulla vicenda del progetto di realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti pericolosi in Val di Sangro». Questo affermano i consiglieri comunali di LiberAtessa, Enzo Pellegrini (Lega), e di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, sull'istituzione della commissione comunale per le Valutazioni di incidenza ambientale (Vinca) chiamata a decidere sul progetto della Di Nizio quando questo sarà inoltrato ad Atessa. «Prendiamo atto», dicono, «che la procedura Vinca è stata trasferita ai Comuni, residuando alle Regioni esclusivamente il coordinamento della pianificazione paesaggistica con altri strumenti di pianificazione generale e sue varianti, ed i progetti di competenza regionale o interessanti più comuni, così come noi abbiamo detto nei giorni scorsi».
La commissione comunale è composta da due tecnici interni ed un membro esterno in possesso di requisiti quali esperienza nella tutela del paesaggio, competenza in materia di scienze ambientali, sviluppo sostenibile. «Ci saremmo aspettati» puntualizzano Pellegrini e Fioriti «che la maggioranza coinvolgesse anche la minoranza prima dell’approvazione della delibera con cui si decide la composizione della commissione. Riteniamo che questa, così come prevista dalla delibera, sia del tutto insufficiente. Un solo esperto con quelle esperienze generiche non potrà garantire la valutazione richiesta sui possibili impatti del progetto sulla flora e sulla fauna della riserva (l’impianto della Di Nizio è a circa 1,6 km dal Sic “Bosco di Mozzagrogna”, ndc). Su un tema simile bisogna costruire un clima disteso tra le forze politiche per dare la possibilità a tutti di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo: scongiurare la realizzazione dell’impianto». (m.d.n.)
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