Di Pietro agli studenti: «Vi racconto Mani pulite»

14 Aprile 2023

Pienone all’incontro sulla legalità organizzato dall’istituto Acciaiuoli-Einaudi «Quell’inchiesta è stata come rimuovere un tumore, che però poi si è riformato»

ORTONA. Una grande lezione di legalità quella tenuta ieri mattina dall’ex magistrato Antonio Di Pietro a Ortona. Nella prestigiosa cornice del teatro Tosti, Di Pietro ha incontrato i ragazzi dell’istituto di istruzione superiore Acciaiuoli-Einaudi diretto dalla professoressa Angela Potenza. L’evento è iniziato intorno alle 9.30 ed è proseguito fino alle 12.
La platea e tutti i palchi di primo e di secondo ordine del teatro erano pieni di studenti, interessati e attenti all’ascolto delle parole dell’ex politico. L’incontro è stato moderato dal docente Lorenzo Valloreja che ha ripercorso le fasi salienti della storia di Di Pietro nel panorama politico italiano. Quella data dal fondatore di Italia dei valori è stata una lettura puntuale delle fasi fondamentali del passaggio tra prima e seconda Repubblica.
Una vita spesa a lottare contro le ingiustizie quella di Di Pietro. Tante volte si è cercato di fermarlo: sono stati, infatti, 253 i processi affrontati dall’ex magistrato. Ma la figura di Di Pietro resta centrale anche per l’aver creato un metodo investigativo, per aver saputo utilizzare le sue conoscenze tecnologiche e averle messe al servizio delle indagini.
Un cancro: così Di Pietro ha definito Mani pulite. «L’inchiesta Mani pulite è stata come fare un intervento chirurgico per rimuovere un tumore che poi si è riformato perché il paziente non ha continuato ad avere uno stile di vita sano», ha detto. E ha proseguito: «La mia storia ha avuto una grande anomalia perché a un certo punto è sembrato che essere onesti significasse essere fessi, ma se tutti quanti noi facessimo il nostro dovere non ci sarebbe bisogno di eroi in questo mondo e fare il nostro dovere è più semplice di quanto si pensi. Si tratta di fare bene il nostro lavoro e denunciare quando c’è necessità». L’incontro di ieri è stato organizzato all’interno di un più ampio progetto rivolto alle scuole dal titolo “Educare alla legalità”. Quello di Di Pietro è stato un messaggio di stima e comprensione verso i giovani di oggi. Nel corso del suo intervento, infatti, ha parlato dei ragazzi come esempio di educazione e correttezza anche rispetto agli adulti. «Sono i giovani che stanno dando il giusto valore alle cose riportando al centro del dibattito l’importanza di tutelare l’ambiente. Tema, ad esempio, che noi più anziani avevamo perso. Per tanto tempo noi adulti abbiamo pensato solo a produrre e a consumare». Dopo il ricco intervento dell’ex magistrato, una raffica di domande da parte degli studenti per approfondire tanti aspetti delle vicende che lo hanno visto al centro delle cronache politiche per anni. Una ha toccato anche l’argomento delle sue dimissioni che lui ha definito «una strategia processuale per ottenere quello che altrimenti non avrebbe ottenuto». Infine, ha concluso: «Io in questi anni mi sto preoccupando solo di lasciare un archivio, una memoria di quanto accaduto, di rimettere in fila i fatti».
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