Di Primio assicura: niente rifiuti romani No anche da Marzoli

CHIETI. «Neppure un grammo di spazzatura proveniente da fuori regione potrà essere smaltito o conferito nelle discariche abruzzesi». Al termine del tavolo dedicato ieri in Regione ai rifiuti che da...
CHIETI. «Neppure un grammo di spazzatura proveniente da fuori regione potrà essere smaltito o conferito nelle discariche abruzzesi». Al termine del tavolo dedicato ieri in Regione ai rifiuti che da Roma dovrebbero arrivare in regione, il sindaco Umberto Di Primio assicura che Chieti e l’Abruzzo non accetteranno l’immondizia romana. Di Primio coglie al balzo l’occasione anche per replicare al consigliere Pd Alessandro Marzoli che chiedeva proprio che Chieti e l’Abruzzo non diventassero «la pattumiera di Roma». Di Primio accusa il consigliere d’opposizione di essere «disinformato» e gli ricorda che «l’impianto di trattamento meccanico biologico di Chieti, gestito da un privato e non dal Comune, riceve quotidianamente rifiuti da fuori città. Con l’attuale convenzione - ricordo che furono l’allora presidente del Consiglio dei ministri del Pd, Gentiloni, e il presidente della Regione Lazio del Pd, Zingaretti, a chiedere al presidente della Regione del Pd, D’Alfonso, l’autorizzazione poi accordata - i rifiuti provenienti da Roma nell’impianto di Casoni sono circa 30.000 tonnellate. Questo non ha comportato un aumento dei rifiuti nell’impianto di Chieti perché a fronte dell’arrivo del pattume dalla capitale, la Deco, gestore dell’impianto, ha rinunciato a trattare una pari quantità di rifiuti provenienti da fuori regione». Di Primio ha anche fatto sapere che il presidente Lolli scriverà al sindaco Virginia Raggi, «chiedendole di formalizzare una richiesta sul trattamento meccanico biologico dei rifiuti della capitale in Abruzzo. Tale richiesta si rende necessaria perché a oggi nessuna domanda da parte del sindaco di Roma è arrivata in Abruzzo e in secondo luogo per capire se Roma è davvero in emergenza, considerato che la stessa Raggi ha dichiarato che non c’è emergenza rifiuti».

