Di Primio cerca tre ribelli Ma incassa un altro no

Il sindaco convoca la sua coalizione e invita anche De Lio, Melideo e Costantini I dissidenti non si presentano: nel piano di fine mandato resta la farmacia in vendita
CHIETI. Ancora un buco nell’acqua per il sindaco Umberto Di Primio che tende la mano a tre dei cinque ribelli ma nessuno dei tre gliela stringe. Almeno per il momento.
Si è svolto ieri sera il vertice di maggioranza voluto dal sindaco con i suoi consiglieri per proporre loro gli obiettivi di fine consiliatura. Alla riunione ha invitato anche tre dei cinque consiglieri comunali che hanno fatto saltare la vendita della farmacia comunale: i due dell’Udc Mario De Lio e Roberto Melideo e il consigliere cacciato dalla Lega e approdato nel Gruppo misto Diego Costantini. Tutti e tre, però, non si sono presentati. De Lio e Melideo per impegni di lavoro, Costantini perché doveva presenziare in una riunione a Pescara.
Nessun invito, invece, per gli altri due consiglieri del Gruppo misto Stefano Rispoli e Mario Troiano che evidentemente il sindaco ritiene irrecuperabili per la sua maggioranza.
Il motivo del contendere resta sempre la vendita della farmacia comunale di Filippone. Di Primio non vuole cedere e intende riproporre l’operazione in un consiglio straordinario. La delibera, però, essendo stata bocciata non può tornare in consiglio così com’era in origine. Verrà, dunque, modificata e pare che anche nelle modifiche il sindaco stia cercando di accogliere tutte le proposte fatte dai tre consiglieri comunali con i quali ritiene di poter tornare a riaprire il dialogo. «Vedremo», commenta il capogruppo Udc Mario De Lio, «per il momento io non ho ricevuto nulla e visto che non posso esprimermi a scatola chiusa, ad ora la mia posizione resta quella che ho manifestato sinora». Meno possibilista Costantini: «Se c’è la vendita della farmacia comunale, io non firmo nulla».
Il piano di fine legislatura contiene il bilancio che ogni assessore ha fatto del proprio settore e gli obiettivi che intende raggiungere fino alla scadenza del mandato prevista nel 2020. Il sindaco ne ha distribuito soltanto una bozza ai 15 consiglieri di maggioranza su cui può ancora contare (gli obiettivi di fine mandato, infatti, possono ancora essere rivisti in senso collegiale per prendere decisioni partecipate). Alla riunione era presente anche tutta la giunta. Hanno preso la parola i consiglieri Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Marco Russo, Marco Di Paolo, Maurizio Costa, Liberato Aceto e Graziano Marino.
In tanti hanno chiesto al sindaco la convocazione di un tavolo politico di maggioranza aperto ai segretari regionali di Forza Italia, Lega, Udc, Fratelli d’Italia e alle liste civiche. La crisi al Comune di Chieti si apre, infatti, alla vigilia di elezioni regionali e dunque investe anche un livello politico, non solo amministrativo.
Di Primio sembra si sia convinto a convocare il tavolo già per domani. Intanto ha annunciato che ha in programma altri incontri per riportare nell’alveo della maggioranza qualcuno dei ribelli.
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