Di Primio contro Conte: «Non ci aiuta»

21 Novembre 2019

Atto d’accusa dall’assemblea Anci: deluso dal premier. Torto (M5S) replica: città amministrata male

CHIETI. «Impacciato» e anche «lontano dai problemi veri del Paese e dei Comuni». Il sindaco Umberto Di Primio definisce così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e apre un’altra polemica con il M5S. Il giudizio senza appello di Di Primio arriva dopo l’intervento del premier, ieri, all’assemblea annuale dell’Anci ad Arezzo. Conte, dice il sindaco che è anche vicepresidente nazionale Anci, «ci dice quello che sappiamo, ma non ci consegna un’idea del governo per risolvere i problemi. Spero che Conte passi dalle chiacchiere ai fatti in favore dei Comuni: il suo intervento è deludente e lontano dal cuore e dai problemi del Paese. C’è un’Italia a due velocità: quella dei Comuni e dei problemi di ogni giorno da risolvere e quella del governo che ci racconta quanto sia difficile fare il sindaco ma non ci dà soluzioni. Noi, istituzioni di trincea, abbiamo fiducia nel governo, di qualunque colore politico sia, ma la fiducia ha bisogno di prove perché non diventi pia illusione». E su Facebook il sindaco elenca tre punti chiave: «Abbassamento dei tassi d’interesse applicati ai Comuni dalla Cassa depositi e prestiti; semplificazione delle norme; vera autonomia gestionale per i Comuni. Sono questi i temi sui quali si rafforza la fiducia dei sindaci nei confronti del governo». Il 27 novembre a Palazzo Chigi ci sarà un faccia a faccia tra governo e i sindaci d’Italia, guidati dal rieletto Antonio Decaro: «Spero», avverte Di Primio, «che nell’incontro ci sia un primo ministro diverso da quello che abbiamo incontrato in Anci, che non dichiari soltanto di volerci aiutare ma che fattivamente tenda la mano ai Comuni».
Al sindaco risponde la deputata M5S Daniela Torto: «Di Primio pensi alla delusione data ai suoi cittadini ed elettori. È vero che i Comuni sono in difficoltà ma ci chiediamo dove era il sindaco di Chieti quando i governi, anche a lui molto vicini, operavano tagli di risorse, bloccavano il turn-over dei dipendenti comunali e lasciavano da soli i cittadini. Se a queste difficoltà oggettive, si unisce la palese incapacità di amministrare il Comune di Chieti che da tempo non ha una maggioranza a sostegno del sindaco, lo stesso sindaco che rassegna dimissioni e poi le ritira almeno un paio di volte l’anno. E non mi pronuncio», continua Torto, «sul costante ritardo con la presentazione degli atti di bilancio. Sulla base di questo concordo che il Comune sia attanagliato da problemi. Fortunatamente il mandato sta finendo e magari si aprirà una stagione di rinascita che scongiuri il baratro nel quale vaga la città e non certo per responsabilità di questo governo». (p.l.)