Di Primio-Di Fabrizio Nasce l’asse salva centrodestra?

11 Luglio 2014

CHIETI. Grandi manovre per scongiurare il peggio alla vigilia della madre di tutti i consigli comunale. In ballo ci sono l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 e la poltrona del sindaco. E’ un...

CHIETI. Grandi manovre per scongiurare il peggio alla vigilia della madre di tutti i consigli comunale. In ballo ci sono l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 e la poltrona del sindaco. E’ un voto determinante: faranno di tutto per rimandarlo in seconda convocazione, ovvero lunedì, quando basteranno 14 voti per licenziare lo strumento finanziario del Comune, bocciato dai revisori e non condiviso da buona parte della maggioranza di centrodestra. Dietro le quinte della politica teatina si consumano in queste ore incontri e cambi di casacca. A palazzo d’Achille si parla anche di un faccia a faccia tra il sindaco Umberto Di Primio e Domenico Di Fabrizio, il supervotato di Chieti. Il diretto interessato però dribbla le voci: «Non ho incontrato il sindaco in questi giorni, chi sostiene il contrario dice il falso». Ma c’è chi giura di averlo visto bussare alla porta di Di Primio.

La vigilia del consiglio spartiacque che, in caso di mancata approvazione del consuntivo, farà chiudere in anticipo la legislatura, trascorre così tra tensioni e voci. Emblematico è l’esito dell’ultima commissione bilancio dove solo i cinque del Gruppo misto, rappresentato dal capogruppo Enrico Bucci, ha votato sì allo schema del bilancio prima - si dice – di un pesante alterco tra lo stesso Bucci e il capogruppo del Popolo di Chieti, Gianni Di Labio. Questi, al pari dei colleghi di maggioranza Graziano Marino (Uniti per Chieti), Stefano Costa (Forza Italia), Stefano Rispoli (Ncd) e Mario De Lio (Udc), si è riservato di esprimere in aula il voto sul bilancio. Erano peraltro assenti alla seduta della commissione altri due componenti di spicco della maggioranza, Palmerino Di Renzo, di Alleanza per Di Primio, e Franco Di Pasquale di Fratelli d’Italia. Il quadro caotico rovina il sonno al sindaco? Pare di no perché Di Primio ostenta ottimismo in vista del consiglio odierno. Forse sa già che la giornata campale slitta a lunedi? O c’è davvero un asse Di Primio-Di Fabrizio?

«Negli appuntamenti importanti - ribatte il sindaco - la maggioranza non ha mai steccato». Anche se, all’ultim’ora, si registra anche un cambio di casacca nel centrodestra. L’ultimo della serie riguarda ancora una volta Luigi Milozzi che, dopo Giustizia sociale, abbandona anche il Popolo di Chieti per finire nel Gruppo misto.

A dire il vero Milozzi è stato cacciato dal capogruppo, Di Labio, a margine di un voto contrario espresso in una commissione. «Avevamo idee diverse. Ritengo che Milozzi - spiega Di Labio - possa esprimersi al meglio svincolato dalle logiche che qualsiasi partito richiede». (j.o.-l.c.)