Di Primio: lutto cittadino

21 Luglio 2015

Il sindaco ci ripensa. Oggi alle 16,30 i funerali a San Giustino ma Forte non ci sarà

CHIETI. Lutto cittadino nel giorno in cui la città renderà l’ultimo saluto all’uomo che per 11 anni l’ha governata. Alla fine il sindaco Umberto Di Primio ci ha ripensato e ha deciso di proclamare la giornata di lutto. «Ho deciso in questa maniera», ha detto, «non perché Cucullo è stato un ex sindaco, ma perché è stato un personaggio fortemente amato dalla nostra città. Pur tra le divisioni di parte, lui è riuscito sempre ad essere un punto di riferimento per tutti». La proclamazione ufficiale del lutto cittadino ha avuto un alto gradimento in città, come ha registrato la piattaforma virtuale di facebook che aveva fatto pressioni perché si arrivasse a una dichiarazione ufficiale. Ma la proclamazione ha coinciso anche con la domanda dei dipendenti comunali sul fatto se si lavorasse o meno. Il sindaco è stato costretto a specificare che in questa giornata di “lutto-cordoglio”, come l’ha definita, il Comune «terrà le bandiere a mezz'asta e alle 16.30 saluteremo Nicola in cattedrale». Aggiungendo che, comunque, «non è un giorno per andare al mare». Resta da vedere quante saranno le saracinesche abbassate degli esercizi commerciali, almeno al momento del funerale. A celebrare il rito funebre non ci sarà l’arcivescovo metropolita, monsignor Bruno Forte, attualmente a Napoli. Il cardinale Edoardo Menichelli, attraverso Tonino Salvatore, ha fatto arrivare in città il suo messaggio di cordoglio e di vicinanza alla famiglia e alla cittadinanza. Ma anche lui non potrà essere a Chieti perché impegnato nella celebrazione contemporanea di un altro rito funebre per un sacerdote. La funzione sarà dunque celebrata alle 16,30 di oggi da don Nerio Di Sipio, parroco di San Giustino. Tra la folla cattedrale, invece, ci sarà il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che non si vedeva più in città dai tempi della campagna elettorale. Non ha mandato messaggi di cordoglio negli ultimi due giorni ma ieri sera nel suo diario ha annunciato la presenza al funerale di Nicolino. Tra i due c’era un rapporto di stima. Era il minimo che D’Alfonso potesse fare.(a.i.)