Di Primio: nessuno ha ordinato di inasprire i controlli in strada

CHIETI. «Una cosa è certa: nessuno ha dato ordine alla polizia municipale di inasprire i controlli». Il sindaco Umberto Di Primio lo dice subito: se le multe sono aumentate, e se è salito il numero...
CHIETI. «Una cosa è certa: nessuno ha dato ordine alla polizia municipale di inasprire i controlli». Il sindaco Umberto Di Primio lo dice subito: se le multe sono aumentate, e se è salito il numero di quelle inevase, non è perché il Comune ha chiesto ai vigili urbani maggiore intransigenza o più controlli. «Non è così», assicura Di Primio che ha conservato per sé la delega alla polizia urbana, «non c’è stata alcuna disposizione in tal senso». Anche per il sindaco l’unica motivazione dell’aumento è dovuto all’entrata in funzione dell’autovelox di Brecciarola, l’apparecchiatura elettronica non più in funzione dallo scorso mese di agosto che in nove mesi di attività ha portato ad elevare circa 25mila contravvenzioni.
Il 2017 è stato inoltre l’anno dell’entrata in azione delle telecamere di controllo ai varchi di quattro zone a traffico limitato della città (corso Marrucino, via De Lollis, via Toppi e via Ravizza) che pure ha causato molte proteste in città. I divieti delle zone a traffico limitate erano rimasti ignorati da anni. Gli agenti di polizia municipale non riuscivano a controllarle e così era pressoché impossibile sanzionare che passava senza averne diritto. I varchi elettronici hanno dunque rivoluzionato abitudini sbagliate, ma dure a morire, di molti automobilisti indisciplinati.
«Il grande problema del Comune resta la difficoltà a incassare il dovuto», continua il sindaco, «la gente tende a non pagare tutto quanto riguarda il Comune perché si aspetta un atteggiamento più morbido da parte dell’amministrazione rispetto ad altri enti di riscossione. E così quest’anno ci ritroviamo a dover iscrivere all’interno del Fondo crediti di dubbia esigibilità anche il milione e mezzo di euro derivanti dai verbali non pagati. Purtroppo la normativa degli enti locali è cambiata e ora siamo costretti a iscrivere in bilancio anche questa cifra. Il che ci nuoce non poco», conclude il sindaco, «perché la capacità di spesa è ora condizionata dall’ammontare del Fondo crediti di dubbia esigibilità». (a.i.)
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