Di Primio riapre il dialogo con tre “ribelli”

20 Novembre 2018

L’incontro tecnico voluto per soddisfare i dubbi dei consiglieri Udc Mario De Lio e Roberto Melideo è servito quanto meno per riprendere il dialogo tra il sindaco Umberto Di Primio e l’Udc. Il...

L’incontro tecnico voluto per soddisfare i dubbi dei consiglieri Udc Mario De Lio e Roberto Melideo è servito quanto meno per riprendere il dialogo tra il sindaco Umberto Di Primio e l’Udc. Il sindaco si è finalmente seduto al tavolo con i due consiglieri Udc che gli avevano bocciato la vendita della farmacia. All’incontro, inoltre, ha partecipato anche un terzo consigliere “ribelle”, Diego Costantini. I tre hanno potuto affrontare tecnicamente tutte le criticità rilevate nella delibera. Diventa comunque meno avvelenato il clima tra il sindaco e il suo principale alleato, l’Udc del segretario provinciale Andrea Buracchio, con il quale Di Primio è tornato a parlare, sia pure attraverso messaggi telefonici. Dopo tanto trambusto, con minacce di dimissioni e di non appoggiare il centrodestra alle regionali, la crisi comunale potrebbe trovare una soluzione. Innanzitutto incanalandosi nei binari di una problematica amministrativa, anziché politica. La delibera della vendita della farmacia, infatti, è stata affrontata dal punto di vista delle criticità amministrative sollevate dai tre consiglieri di maggioranza che all’inizio non erano stati ascoltati. Ieri, invece, hanno potuto parlare con il ragioniere capo Franco Rispoli e la segretaria comunale Celestina Labbadia, oltre che con il sindaco. «Siamo stati ascoltati e abbiamo potuto fare domande e obiezioni», ha detto De Lio, «e di questo siamo certamente soddisfatti». «Se qualcuno è proprio contrario alla vendita della farmacia io non pretendo che cambi idea solo per appartenenza alla maggioranza», ha commentato Di Primio. D’altronde, al momento, la delibera per passare non ha bisogno di voti positivi, basterebbero semplicemente delle astensioni. (a.i.)