Di Primio: «Sui crolli abbiamo anticipato noi»

CHIETI. «Oggi sull'emergenza che sto affrontando con le somme urgenze, ci sono criticità drammatiche. Se i Comuni sono andati a Roma è perché non hanno nessuna risposta». A parlare è il sindaco...
CHIETI. «Oggi sull'emergenza che sto affrontando con le somme urgenze, ci sono criticità drammatiche. Se i Comuni sono andati a Roma è perché non hanno nessuna risposta». A parlare è il sindaco Umberto Di Primio, che torna sull'emergenza post mal tempo e post terremoto all'indomani della manifestazione nella capitale a cui ha partecipato per chiedere risposte dal Governo, insieme a 1800 teramani e con folte delegazioni di amministratori di Pescara, L'Aquila e Chieti: «Se non abbiamo certezze sui finanziamenti per rimborsare i Comuni delle spese che hanno dovuto affrontare andiamo tutti in fallimento» continua. Poi i casi concreti su cui intervenire: «Se parliamo dei finanziamenti su via Modesto Della Porta e su Santa Maria Calvona, strade franate dal 2011, quelli dovrebbero arrivare al Comune per tramite della Regione. Ci sono un milione e cento per il risanamento di entrambe le vie. Ma, tra le altre cose, manca ancora il parere necessario anche della Corte dei conti». Altro è il discorso per le opere di somma urgenza, che si sono dovute affrontare negli ultimi mesi: «Oltre ad aver segnalato tutti i danni subiti, ad oggi su questo non abbiamo nessuna risposta. Se il Governo e la Regione non capiscono che oggi i Comuni hanno bisogno di coprire le somme urgenze, non andiamo da nessuna parte». C'è anche il caso della strada provinciale di Madonna Della Vittoria: «A questo punto non faccio neppure più distinzioni fra strade provinciali e strade comunali, quando le prime sono tratti che servono la viabilità. Ho segnalato anche le condizioni in cui è caduta via Masci, ma lì per ora, che io sappia, non è partito nessun intervento da parte della Provincia. Strade sulle quali se non si interviene, siamo punto e capo con il problema dell'accesso alla città». Si aggiunge anche via Federico Salomone: «Ho dato disposizione all'assessore Raffaele Di Felice di partire con le somme urgenze anche lì». (e.r.)

