«Di Primio vale il 53 per cento»

21 Aprile 2015

Il Sole 24 Ore lancia la volata al sindaco ricandidato, ma lui dice: meglio restare coi piedi per terra

CHIETI. Se si votasse oggi, Umberto Di Primio si confermerebbe sindaco di Chieti con il 53% di share. É quanto dice un sondaggio sul gradimento dei sindaci delle città capoluogo italiane effettuato da Il Sole 24 Ore. Classifiche alla mano, Di Primio si piazzerebbe al cinquantaseiesimo posto in Italia, insieme al sindaco del Comune di Forlì, mettendosi alle spalle colleghi di città capoluogo prestigiose. «Restiamo con i piedi per terra come sempre fatto in questi cinque anni ma», afferma il sindaco, «chi cantava già vittoria forse non ha fatto bene i conti con un indice di gradimento importante verso la mia persona e verso l’amministrazione che ho il piacere di capeggiare». Il sondaggio del noto quotidiano economico nazionale, dopo tutto, parla chiaro. Nel periodo compreso tra il 1° marzo ed il 13 aprile 2015 sono stati interpellati i teatini sul gradimento del sindaco Di Primio e sul lavoro svolto finora dalla sua amministrazione. Ebbene, il 53% degli intervistati darebbe di nuovo fiducia a Di Primio, candidato sindaco del centrodestra che, nelle ultime elezioni, aveva toccato il 61% delle preferenze di coalizione. Adesso si parte da un 53% di possibili sostenitori a poco più di un mese dalle elezioni. Di sicuro una buona iniezione di fiducia ed un corroborante significativo per il centrodestra che ha sfogliato a lungo la margherita sulla ricandidatura di Di Primio. «La cosa positiva è che in questi cinque anni di sondaggi del Sole 24 Ore», riprende il sindaco, «Di ho sempre superato la soglia di gradimento del 50%. C’è di più, dalle elezioni ad oggi ho perso solo otto punti percentuale, poco considerando che questa discesa viene data come fisiologica e se si pensa che il sindaco di Pescara ha perso il 7,5% in meno di un anno di governo cittadino».

Insomma il sindaco si sente già con la vittoria alle urne in tasca? «Assolutamente no. Le elezioni si vinceranno solo il 31 maggio. Di certo, però, è positivo notare come ci sia attenzione positiva dei teatini verso la mia persona», spiega Di Primio, «e verso un’amministrazione che, in cinque anni, ha avuto molti problemi, ha subito tradimenti politici ed è stata costretta a fronteggiare emergenze continue con almeno un terzo di risorse in meno di chi ci aveva preceduto. Eppure, malgrado tutto, ha governato, anche bene considerando il gradimento della cittadinanza, al contrario di chi ha solo urlato ai quattro venti preferendo un’opposizione sterile ai fatti concreti».