Di Primio è salvo, almeno per ora

Tregua con Forza Italia per il consiglio di oggi. Il Pd bacchetta su asili, sanità e Tua
CHIETI. Scongiurato il rischio di tornare tutti a casa. La maggioranza del sindaco Umberto Di Primio ritrova i numeri per andare avanti, pronta ad approvare nella seduta di oggi, salvo imprevisti, la delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Senza il sì a questa delibera cadrebbe il consiglio comunale, ma l’accordo tra Forza Italia e Di Primio ha messo al sicuro l’intera amministrazione. Almeno sino al voto sul conto consuntivo.
L’accordo è stato trovato su due delle tre richieste del gruppo forzista: più soldi al Marrucino, che il sindaco ha promesso, e le assunzioni a Teateservizi, per le quali sembra essere stata trovata una strada. Gli uffici della società pubblica hanno lavorato a pieno ritmo per presentare i documenti richiesti dal Comune affinché si possa dare il via libera almeno alla conversione dei contratti, da tempo determinato a indeterminato, dei 16 dipendenti del settore tributi vincitori di concorso. Già nella giornata di oggi Teateserivi presenterà il nuovo piano economico-finanziario richiesto. «A questo punto non possiamo tirarci indietro», dice il capogruppo forzista Marco D’Ingiullo, «non possiamo far cadere l’amministrazione ora che siamo vicini alla possibilità di raggiungere quanto richiesto». Rimane, però, una richiesta che non è stata soddisfatta: FI chiede che Di Primio tolga la delega al commercio all’assessore Carla Di Biase, un argomento che il sindaco sembra continuamente accantonare. Probabilmente se ne riparlerà alla vigilia del voto sul conto consuntivo, altro passaggio chiave per la continuazione dell’amministrazione comunale.
Intanto il Pd attacca. I consiglieri Chiara Zappalorto, Alessio Di Iorio e Filippo Di Giovanni, dopo «un altro asilo nido chiuso, una sanità che si indebolisce, risorse e personale di aziende di trasporto spostati verso Pescara», chiedono alla città di aiutarli a «dire basta a questa amministrazione». (a.i.)

