Di Prinzio: piscina a rischio, il Comune non si preoccupa

GUARDIAGRELE -. Sulla ventilata chiusura della piscina comunale di via Colle Granaro è botta e risposta tra il sindaco Simone Dal Pozzo e il consigliere comunale di opposizione di " Progetto per...
GUARDIAGRELE
-. Sulla ventilata chiusura della piscina comunale di via Colle Granaro è botta e risposta tra il sindaco Simone Dal Pozzo e il consigliere comunale di opposizione di " Progetto per Guardiagrele " Donatello Di Prinzio.
«Al sindaco» osserva Di Prinzio «voglio ricordare che il contratto della piscina comunale, prevedeva le spese di utenza a carico del Comune, con rimborso da parte del gestore, non per una scelta o per comodità da parte dell'ex giunta Salvi, ma per un preciso obbligo. Infatti» aggiunge Di Prinzio «Dal Pozzo, dovrebbe ricordare che, quando era assessore nella passata giunta Palmerio, il Comune, nel novembre 2009, firmò una convenzione con la Provincia, per aderire al Progetto Elena della Comunità Europea che prevedeva per i Comuni aderenti somme milionarie per l'efficentamento energetico degli edifici pubblici. Il progetto, includeva però l'obbligo per i Comuni e la Provincia di avere intestate le utenze, perchè mirava essenzialmente ad utilizzare le somme ottenute con il risparmio energetico ( luce e gas ) per il rimborso alle ditte che eseguivano i lavori sulle strutture. Per questo motivo» precisa Di Prinzio «nel capitolato della gestione della piscina era indicata la spesa per le utenze, anticipata dal Comune ».
Il consigliere di Progetto per Guardiagrele, evidenzia poi, che la proposta avanzata dal Dal Pozzo, di modulare gli investimenti con la durata del contratto, era già stata avviata dalla giunta Salvi, quando alla fine del 2014, si cominciarono ad avvertire i primi sentori del mancato decollo del Progetto Elena.
«Per questa ragione - rimarca Di Prinzio «l'attuale gestore propose allora al Comune un piano economico finanziario, che prevedeva investimenti sulla struttura con il recupero delle spese di utenza e una rimodulazione della durata, al quale l'allora sindaco Salvi rispose positivamente rinviando però a giugno l'approfondimento della proposta. Oggi» continua Di Prinzio «con Dal Pozzo alla carica di sindaco, viene da domandarsi che fine abbia fatto quella proposta e se l'attuale amministrazione comunale,si sia adoperata per arrivare ad un punto di incontro ».
Giovanni Iannamico

